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Campania
ANERC:
continuano i problemi per i pazienti nefropatici
Nessuna
soluzione è emersa dalla tavola rotonda che si è tenuta stamane
a Napoli nel corso del Convegno dell’ADI. I problemi più
importanti e scottanti, che da mesi affliggono i nefropatici
della Regione Campania, sono stati affrontati in un intenso
dibattito che ha visto discutere dell’abolizione dell’erogazione
dei cibi aproteici agli affetti da insufficienza renale cronica,
che in Campania hanno raggiunto il numero di circa 8000 persone.
Pazienti a rischio che, secondo una perizia giurata firmata dal
Prof. Vittorio E. Andreucci, Vicepresidente della Fondazione
Italiana del Rene, vanno incontro a seri rischi, sino all’ultima
frontiera che è la dialisi, in assenza di una dieta ipoproteica.
“Unico rimedio” scrive il prof. Andreucci nella sua perizia “che
può posporre l’inizio della dialisi degli uremici cronici e che
consente di evitare le complicazioni associate sia allo stato
uremico, sia alla terapia dialitica stessa”. Il ripristino
dell’erogazione gratuita dei prodotti alimentali aproteici da
parte della Regione Campania è stata chiesta a gran voce da
tutti i partecipanti alla Tavola Rotonda condotta da Fabio
Pascapè, Coordinatore della Commissione Regionale Sanità di
CittadinanzAttiva, che ha lanciato un invito al Presidente della
Regione Campania Stefano Caldoro a liberarsi dalla ragione della
normativa vigente e adottare urgentemente il ripristino
dell’erogazione gratuita di questi prodotti indispensabili per
il benessere dei nefropatici in Campania. “Non tema il
Presidente” ha detto con voce accorata Fabio Pascapè “le
conseguenze che potrebbero arrivare dalla Corte dei Conti, lo
conforti invece il fatto che avrà vicino in questa battaglia non
solo i nefropatici e le loro famiglie, ma tutte le associazioni,
a partire da CittadinanzAttiva, dall’Anerc e dal Forum Nazionale
del Rene. Un’altra voce importante si è levata dalla tribuna del
Convegno ADI, ed è stata quella di un testimonial di tutto
rispetto e nefropatico, quale l’economista e Ordinario di
Geografia alla Federico II Gennaro Biondi che ha sperimentato
sulla sua pelle i vantaggi di essere ricorso alla dieta
aproteica ed ha denunziato i danni ed i rischi a cui gli
ammalati vanno incontro quando non adottano questo tipo di
alimentazione, ed in pochissimi anni vanno verso il tremendo
appuntamento della dialisi. Sono stati anche affrontati gli
aspetti economici verso cui le Regioni vanno incontro quando
vengono adottati tagli discriminatori, come quelli della
soppressione dell’erogazione, che in virtù di poche centinaia di
euro l’anno per l’ammalato, si trovano a sostenere spese per
varie migliaia di euro l’anno per ogni dializzato. Una lancia a
favore di queste soluzioni è stata spezzata anche dal Presidente
di Federfarma Napoli Michele di Iorio, che ha annunziato che la
Federfarma andrà incontro ai nefropatici adottando tutte le
soluzioni che la Regione vorrà indicare. Richieste di soluzioni
definitive sono arrivate anche da Giovanbattista Capasso della
Sezione Siculo-Campania della SIN, Società Italiana Nefropatici,
che ha parlato in rappresentanza dei pazienti che affrontano in
queste due regioni identiche problematiche. La voce della
Regione è arrivata attraverso Maria Tremante, rappresentante
della Regione al tavolo di confronto, che ha indicato che la
decisione adottata in Campania è relativa ai tagli che sono
stati imposti nei bilanci regionali. Infine Filomena Annunziata,
Presidente Anerc Campania ha chiesto,in nome dei suoi associati,
di adottare provvedimenti urgenti per una situazione che proprio
per la grave crisi economica che incombe, rischia di fare
esplodere il malcontento tra i pazienti che non sono più in
grado di far fronte ad un esborso economico di così elevata
entità. La palla ora rimbalza negli uffici competenti della
Regione Campania, anche perché il TAR della Campania, nel mese
di luglio, ha emesso un’ordinanza in cui viene annullato il
Decreto Regionale nel quale veniva sospesa l’erogazione dei
prodotti dietetici ai pazienti con insufficienza renale cronica.
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