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Napoli
ANEA: dal 15 novembre accensione dei riscaldamenti
ANEA,
Agenzia Napoletana Energia Ambiente, nell’ambito dell’
“Operazione Caldaia Sicura", promossa dall’Amministrazione
Comunale di Napoli, ricorda a cittadini, che dal 15 novembre si
potranno accendere gli impianti termici, come prescritto dalla
legge, sino al 31 marzo, per un totale massimo di10 ore
giornaliere.
Inoltre, entro il 31 dicembre, cittadini e manutentori dovranno
presentare la dichiarazione di autocertificazione di avvenuta
manutenzione del proprio impianto termico, valevole per il
biennio 2009-2010. Basta rivolgersi al proprio tecnico di
fiducia che effettuerà annualmente la manutenzione della caldaia
e biennalmente la prova di combustione, a meno di diverse
indicazioni riportate sui libretti del costruttore. Per coloro
che presentano l’autocertificazione, entro il 2010, con
l’attestato di versamento di £ 7,75 oppure di 8,60 con il
Bollino verde, le verifiche effettuate a campione, in
collaborazione con ANEA, sono gratuite. Invece, in caso di
mancato invio della dichiarazione di avvenuta manutenzione con
l’attestato di versamento, la verifica ha un onere di 77 euro.
“Vigiliamo costantemente”, garantisce l’Assessore alla Mobilità
Gennaro Nasti, “affinchè la legge venga rispettata e non ci
siano false attestazioni”. Secondo i dati relativi al 2009, su
un totale di 1421 controlli effettuati da ANEA sulle caldaie
sono 30 le gravi anomalie riscontrate, tali da rappresentare un
pericolo immediato, pari al 2%.
Una regolare manutenzione della caldaia consente di ridurre i
consumi, aumentare l'efficienza degli impianti e limitare
l'inquinamento atmosferico prodotto dagli scarichi dei fumi. “In
città ci sono più di 100mila caldaie”, fa notare Michele
Macaluso, Direttore ANEA, “che, con una corretta manutenzione,
consentirebbero di risparmiare più di 2 milioni di metri cubi di
metano all’anno” (2metri cubi per ogni cittadino napoletano),
evitando l’immissione in atmosfera di 4200 tonnellate annue di
anidride carbonica CO2, con un risparmio economico per la
collettività di 1 milione e 326mila euro l’anno”.
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