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Laviano (Sa)
“Laviano
Restituita”. Presentazione plastico 3D
30
anni dopo il terremoto del 23 novembre 1980 rinasce la Laviano
pre-sisma. Sabato 20 novembre, alle ore 10.30, presso il
Castello di Laviano avrà luogo la presentazione del plastico
architettonico e del 3D interattivo di Laviano pre-sisma.
Il sisma del 23 novembre 1980 distrusse completamente la piccola
cittadina di Laviano. Dell'antico paese non resta quasi più
nulla. La città, infatti, è stata ricostruita ex-novo, delle
vecchie costruzioni non vi è traccia se non in qualche foto
sbiadita e nella mente e nel cuore dei lavianesi. In occasione
del trentennale della tragedia del 1980, l'Amministrazione
Comunale di Laviano, guidata dal Sindaco Rocco Falivena, ha
voluto compiere una vera e propria operazione di recupero della
memoria. A circa un anno di distanza dal via libera
all'unanimità del Consiglio comunale si realizza il progetto che
fa rivivere la Laviano del passato, che offre la possibilità ai
visitatori di conoscere il paese che il terremoto ha cancellato
e ai lavianesi la possibilità di riappropriarsi della propria
terra e della propria identità.
Il plastico architettonico in scala 1/250 è stato realizzato
dalla ditta “Legno&Grafite” di Pagani. L'architetto Flavio Belli
e Giovanna Pepe hanno ricostruito ogni singolo edificio della
Laviano che fu. Il 3D interattivo è stato, invece, realizzato
dal Dipartimento di Informatica e applicazioni “R. M. Capocelli”,
ISISlab dell'Università degli Studi di Salerno. Al software di
ricostruzione informatica hanno lavorato Roberto Andreoli e
Rosario De Chiara, con la responsabilità scientifica del Prof.
Vittorio Scarano. Il coordinamento tecnico è stato affidato
all'Architetto Flora Rosso, mentre il coordinamento scientifico
dell’intero progetto alla Dott.ssa Emiliana Mangone del
Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di
Salerno.
““In occasione del trentennale abbiamo voluto privilegiare la
memoria e far conoscere alle giovani generazioni (il 50% della
popolazione) il vecchio paese, un paese di cui non hanno
memoria. – ha dichiarato il Sindaco Rocco Falivena - Il nostro
obiettivo è anche quello di riflettere sull’assetto urbanistico,
la nuova città, quella ricostruita dopo il sisma, infatti, è
totalmente estranea alla nostra cultura”
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