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Qual.Mondiali
L'Italia vola in Sudafrica
L’Italia è in Sudafrica, l’Irlanda va agli spareggi. I campioni
del Mondo di Berlino andranno a difendere il titolo il prossimo
anno, a giugno del 2010: a portarceli è il gol firmato da
Alberto Gilardino a 1’ dal fischio finale, quando la Nazionale
di Lippi aveva appena subito il 2-1 degli irlandesi. Un
contropiede velocissimo di Pepe, il taglio di Iaquinta, il
piattone nell’angolo giusto e l’Italia, con un turno di
anticipo, con sette vittorie e due pareggi, ventuno punti e la
testa del girone, ha in tasca il passaporto. Bastava un pareggio
a Dublino e così è andata: è finita 2-2, con un botta e risposta
repentino tra le due nazionali, gli abbracci di Lippi a tutta la
squadra, la rabbia controllata a fatica da Giovanni Trapattoni
che deve preparare la squadra agli straordinari.
Partita vivace e molto combattuta, con l’Italia che gioca con il
lutto al braccio in memoria delle vittime del nubifragio di
Messina (le due squadre hanno osservato anche un minuto di
silenzio) e soffre nei primi 15’, costretta nella propria metà
campo dal pressing degli irlandesi che passano in vantaggio al
7’, dopo un fallo di Legrottaglie: sulla conseguente punizione,
Wheland, incustodito, calcia un grande destro di prima
intenzione che si infila alle spalle di Buffon. Gli azzurri
incassano, ma dopo una decina di minuti prendono le distanze
dagli avversari: alzano il baricentro del gioco, guadagnando
metri importanti e cominciano ad inserirsi con autorità.
Senza Cannavaro squalificato, che tornerà in campo a Parma
mercoledì prossimo contro Cipro, Lippi schiera Buffon in difesa,
Zambrotta, Legrottaglie, Chiellini e Grosso in difesa, a
centrocampo Camoranesi, De Rossi, Palombo, Pirlo più avanzato
alle spalle delle due punte Iaquinta e Di Natale. Al 26’ arriva
il pareggio dell’Italia: sull’angolo battuto da Pirlo,
Camoranesi stacca con perfetto tempismo di testa e realizza il
suo quinto gol con la maglia azzurra.
La ripresa si apre con un gol annullato agli azzurri, al 1’:
punizione di Pirlo, tocco di testa di Chiellini e deviazione
vincente di Iaquinta, in posizione di fuorigioco. Folate
offensive da parte degli irlandesi di Trapattoni, ma è l’Italia
ad andare vicina al raddoppio con un gran tiro di Zambrotta che
costringe il portiere alla deviazione in angolo. Al 30’ due
cambi per Lippi: Gilardino al posto di Di Natale e Bocchetti,
all’esordio in azzurro, in sostituzione di Grosso.
Al 41’ fallo di Zambrotta, l’arbitro fischia la punizione: e gli
irlandesi ancora una volta sono abilissimi a sfruttare le palle
inattive con un gol di testa di St. Ledger sul secondo palo.
Mancano quattro minuti e l’Italia non ci sta. Mai sconfitta
sarebbe stata più ingiusta, soprattutto l’idea di rinviare il
discorso qualificazione alla gara contro Cipro non piace a
nessuno. Meno che meno a Lippi che manda in campo Pepe al posto
di Palombo. E sarà la mossa vincente. Perché è proprio il nuovo
entrato ad avviare l’azione del pareggio con un rapidissimo
contropiede sulla fascia, palla per Iaquinta, taglio per
Gilardino che resiste a due difensori e indovina il piattone del
2-2.
C’è tempo solo per il triplice fischio del direttore di gara e
poi esplode la gioia dell’Italia. Anche Marcello Lippi, questa
volta, si lascia andare: “E’ una grande soddisfazione esserci
qualificati con un turno di anticipo – ha dichiarato il ct – ma
abbiamo rischiato grosso. Sarebbe stata un’ingiustizia se
avessimo perso questa gara, che la squadra ha condotto con
autorità e con qualità. Soprattutto i ragazzi sono stati bravi a
trovare il gol a un minuto dalla fine: abbiamo comandato la
partita, segnato due reti e una ci è stata anche annullata non
so neppure per quale motivo”.
La ricostruzione dell’Italia è a buon punto: “Siamo ancora in
pieno cantiere – sottolinea Lippi – ma nelle ultime due partite
ho visto cose molto positive, c’è stato da parte del gruppo quel
passo avanti che avevo chiesto e che volevo vedere. La cosa
bella di questa squadra è che chiunque gioca lo fa con grande
entusiasmo, e questo è importante per il discorso della
ricostruzione”.
figc.it
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