Serie D
La Mura: "Imprenditori abatese fatevi avanti"
Dopo il pareggio interno contro la Turris il Sant’Antonio Abate
si prepara con fiducia ad affrontare la trasferta di domenica
prossima contro il Fasano, la prima delle due partite
consecutive che interesseranno gli abatesi nelle prossime due
gare. Tutti soddisfatti in casa giallorossa per la prestazione
di domenica scorsa. La squadra ha mostrato progressi evidenti
rispetto alle settimane precedenti e c’è la convinzione che si
possa migliorare ancora, ma tra la dirigenza c’è qualcuno che si
ritiene deluso per lo scarso interesse per le sorti della
squadra da parte del pubblico e dell’imprenditoria locale.
“Sono deluso per l’atteggiamento di molti imprenditori di Sant’Antonio
Abate” – ha tuonato il Direttore Sportivo Giuseppe La Mura –
“Sant’Antonio Abate è paese ricco di imprese e nonostante questo
non riusciamo a trovare nessuno che voglia farci da sponsor. Noi
della società stiamo facendo il possibile per allestire un
organico competitivo capace di potersi salvare tranquillamente
ma se arrivassero nuovi capitali potremmo fare quel sacrificio
in più che possa far fare un salto di qualità decisivo alla
squadra. Inoltre non me la prendo solo con gli imprenditori ma
anche con il pubblico. Domenica allo stadio c’erano molte
persone ma alla fine gli spettatori paganti erano poco più che
un centinaio. Sembra paradossale ma abbiamo incassato molto di
più con i biglietti venduti agli ospiti. La gente deve capire
che l’incasso della partita rappresenta per noi un mezzo di
sostentamento irrinunciabile. Altrimenti faremo fatica ad andare
avanti e riuscire a mantenere la categoria”. Infine La Mura
ritorna gli arbitraggi che nelle ultime gare hanno pesato non
poco per le sorti del Sant’Antonio Abate. “Capisco che gli si
tratta di ragazzi giovani e come tutti possano commettere degli
errori. Ma penso che in questa prima fase del campionato stiamo
pagando un po’ troppo le sviste arbitrali. Mi auguro che dalla
prossima gara gli arbitri siano più attenti. Non vogliamo
favori, nè tanto meno metter loro pressione. Vogliamo solo il
giusto”.