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Pagani
Nasce la Fondazione Isla
L’Isla diventa Fondazione. Ed il Comune di Pagani, insieme alla
Provincia di Salerno ed alla Regione Campania, ne entra a far
parte. Stamattina, conferenza stampa di presentazione del
progetto varato dal consiglio comunale nella sua interezza
attraverso la delibera n. 42 del 13 ottobre 2008. Presenti, tra
gli altri, all’appuntamento il Sindaco Alberico Gambino ed il
direttore dell’Isla, Professore Antonio Scocozza.
La Fondazione, senza scopo di lucro, si propone di promuovere
ricerche e studi relativi alla storia, alla letteratura ed alla
cultura dei paesi latino-americani, ricerche e studi inerenti ai
rapporti sociali, economici e culturali tra l’Italia e l’America
Latina, con specifico riguardo ai temi dell’immigrazione e
dell’emigrazione, istituire borse di studio per la formazione di
giovani studiosi e dottorando presso le università campane per
avviarli nei settori della ricerca storica, letteraria e
culturale.
“ Devo riconoscere- ha dichiarato il Sindaco Alberico Gambino-
che all’inizio del mio primo mandato elettorale avevo dato poco
importanza alla funzione dell’Istituto di Studi Latino Americani
presente in città. Poi ci siamo resi conto che questo istituto
poteva diventare un’opportunità per il nostro territorio. E,
dunque, per questo dobbiamo sostenerlo. Dobbiamo fare in modo
che esso diventi sempre più un veicolo per la nostra terra che,
attraverso di esso, và anche al di fuori dei suoi confini.
Ringrazio, naturalmente, il Professore Scocozza, il Professore
Cacciatore e tutti coloro che, quotidianamente, lavorano per l’Isla
e per la nostra Pagani.”
“ Ringrazio- ha continuato il Professore Scocozza- il Sindaco
Gambino e l’intero consiglio comunale della città di Pagani che
ha voluto aderire alla Fondazione Isla che, tra l’altro, ha
ottenuto anche l’adesione della Provincia di Salerno e dalla
Regione Campania. Questo momento è importantissimo per la storia
del nostro istituto che, oggi, più che mai è radicato sul
territorio ed apre le sue porte all’America Latina ed a tanti
giovani studiosi”
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