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Serie D
Tutti contro Montella
Parlare di Angricentrismo e smentire se stessi agendo e
perorando cause “straniere”. La solita storia si ripete; quella
storia che ha visto la decadenza dei valori culturali e civili,
la perdita del senso di appartenenza al luogo di origine,
continua ad essere scritta. Ad Angri continua l’autolesionismo
che negli anni ha relegato la città ad essere l’ultima dell’agro
nocerino. Eppure si parlava di cambiamento e di attuare uno
sforzo collettivo affinché si potesse davvero generare
un’inversione di tendenza. Un esempio non seguito neanche da chi
puntava sulla linea della crescita della collettività attraverso
la valorizzazione di uomini e di professionalità della stessa
città. Invece si continua a boicottare l’angrese di turno che si
propone per cariche importanti e posti di rilievo, a tutto
vantaggio dello “straniero” che chiede, prende e poi butta via..
La candidatura di Antonio Montella alla presidenza della serie D
nazionale, doveva rappresentare motivo di orgoglio per la
collettività angrese; quel modo di rilanciarsi attraverso
l’operato di una persona che si metteva in gioco con coraggio e
con impegno economico. Un appoggio morale della collettività
verso la conquista di un incarico di prestigio, doveva
rappresentare il minimo garantito. Ma essere angresi è un’ altra
cosa. Significa ostacolare, per quanto possibile e con ogni
mezzo,(interventi personali, sms o telefonate) i progetti di un
angrese. Imponendo ai dirigenti di qualche società di evitare di
essere presenti all’incontro che Montella ha organizzato, lunedì
sera presso la struttura del “Terminus” a Napoli, con tutte le
società campane di quinta serie. Bloccarne la crescita in nome
di chissà quale teorema. Forse le persone che pensano che soldi
ed un potere ricevuto dalla “grazia” popolare, possano
condizionare o decidere il destino di persone o cose, sono solo
degli ipocriti e dei piccoli uomini che si sentono grandi
appoggiando un candidato non di Angri; un candidato partenopeo.
Una scelta che si giustifica solo per meri interessi personali,
a discapito di un angrese che, pur vivendo lontano da Angri, non
ha mai dimenticato la sua città.
Questo alla base della lettera di che Antonio Montella ha
inviato ai presidenti di tutte le società di serie D. Questi i
motivi di uno sfogo che va al di là della leale e semplice
competizione elettorale, ma che non smentisce il detto che
nessuno è profeta in patria, soprattutto ad Angri dove tutti
sono figli di nessuno.
Di seguito il testo della lettera:
TUTTI UNITI CONTRO MONTELLA !
Cari presidenti,
continuano a giungermi Vostre segnalazioni riguardo alcuni
interventi tesi ad evitare la Vostra partecipazione agli
incontri che ho indetto, al punto da costringermi a riportare
sul sito, in forma riservata, il programma degli stessi. In
qualche caso Vi sono giunte telefonate mediate, in virtù di
logiche prettamente clientelari, da personaggi (anche
politici!!) che vantano rapporti più o meno avviati con le
Vostre Società, in altri, cosa ancor più grave, direttamente da
persone che già rivestono incarichi federali. Qualcuno non ha
trovato di meglio che tentare di affiancare al sottoscritto, con
piena ed incondizionata approvazione delle linee programmatiche
da me espresse, persone di dubbia moralità che fanno del
doppiogioco la loro ragione di vita.
Questo si è verificato in occasione sia delle riunioni già
svolte, ma viene purtroppo reiterato anche per le riunioni
ancora da effettuare. Forse mai come in questo momento, soggetti
diversi, più o meno qualificati, appartenenti però tutti alla
grande famiglia della Lega Nazionale Dilettanti, hanno mostrato
una tale coesione, una tale unità di intenti, nel cercare
esclusivamente di boicottare la mia persona.
Dovete darmi atto che, come mia consuetudine, sto giocando a
carte scoperte. Sto impegnando tempo e risorse economiche in
questa impresa, portando avanti temi e progetti che possono
essere più o meno condivisibili ma che mi appartengono, in virtù
della esperienza che ho maturato finora. Queste persone stanno
operando, direttamente o, come detto, avvalendosi di soggetti
più o meno qualificati del nostro mondo (spesso individui che
operano nelle società e dalle quali percepiscono compensi
economici!) e non solo. Non per proporre iniziative e
progettualità valide, come sarebbe auspicabile fare, ma con
l’unico scopo, come detto, di intralciare la mia persona, la mia
candidatura.
Questi individui pretendono di avere ingerenza sulle Vostre
decisioni, cercano di impedirVi di fare personali valutazioni,
tentando di precluderVi la formulazione di opinioni che, nel
bene o nel male, competono solo a Voi.
Vi ribadisco uno stralcio della precisazione del Presidente
Tavecchio circa la mia candidatura: “ …omissis… Mi sono limitato
a prendere atto delle sue intenzioni, senza con questo impegnare
la Lega Nazionale Dilettanti in considerazioni o appoggi alla
candidatura, ritenendo che i consensi debbano essere prerogativa
assoluta della libertà di voto delle singole Società aderenti al
Comitato Interregionale”.
Parole appropriate quelle del Presidente, che ho tempestivamente
pubblicato sul sito, ma che sono state strumentalizzate da
altri.
Questi soggetti non rendono un buon servizio alla Lega Nazionale
Dilettanti ed ai principi espressi da chi la rappresenta;
concretizzano l’idea di una “casta” a cui compete la facoltà di
valutare e decidere per Vostro conto, manifestano smania (non
saprei come definirla diversamente se induce al più totale
disprezzo delle corrette norme comportamentali) di occupare
quella poltrona forse anche perché, lasciando libera la propria,
quest’ultima possa essere occupata, con il semplice passaggio di
un testimone, da persone di propria fiducia; come l’eredità del
padre passa direttamente al figlio.
È questo un fatto che reputo molto grave che mi induce a
rinnovare a questi individui, che evidentemente preferiscono
operare nell’ombra, legati ad una gestione non trasparente del
sistema, l’invito ad un confronto leale ed aperto al Vostro
cospetto. Anche se, sono certo, che questo appello resterà
inascoltato.
Da parte mia non verrà meno la determinazione di recepire ogni
indicazione proveniente dalle Società che restano il mio unico e
qualificato punto di riferimento, e la volontà di confermare la
candidatura fino a quando avrò al mio fianco anche una sola
società.
Con immensa stima
Antonio Montella
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