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Napoli
Consiglio
regionale: approvata legge di modifica ricerca scientifica e
destagionalizzazione stabilimenti balneari.
Il
Consiglio Regionale della Campania, presieduto dal Vice
presidente Biagio Iacolare, ha iniziato l’esame della proposta
di legge, a firma del capogruppo del PdL Fulvio Martusciello e
del Gruppo del PdL, che modifica la legge regionale n. 5/2002
sulla promozione della ricerca scientifica in Campania.
La proposta di legge è stata introdotta, ieri, al Consiglio dal
proponente che ne ha sottolineato l’intento, ovvero “contribuire
sempre meglio alla promozione del progresso e della diffusione
della ricerca di base nel campo scientifico, tecnologico,
umanistico, economico e giuridico, abolendo il limite temporale
triennale della programmazione regionale in materia, sviluppando
la ricerca in progress, e allineando i criteri e i settori della
ricerca a quelli stabiliti dal Consiglio universitario
nazionale”. La modifica legislativa comporta anche l’aumento del
numero dei componenti del Comitato scientifico di garanzia da
sette a quattordici “armonizzandolo con le previsioni nazionale
e senza, però, determinare un incremento della relativa spesa in
quanto il costo complessivo dell’organismo resta invariato” – ha
precisato Martusciello.
Prima di iniziare l’esame del provvedimento, come annunciato
nella conferenza stampa di stamani, i Gruppi consiliari di IdV,
con il consigliere Nicola Marrazzo, del Pse, con il consigliere
del Pse Gennaro Mucciolo , e ApI, con il consigliere Giuseppe
Maisto, hanno denunciato “la illegittimità della seduta che è
stata convocata in dispregio delle norme regolamentari, per le
quali la seduta a oltranza può essere deliberata solo dalla
unanimità della Conferenza dei Capigruppo o da tutti i 61
Consiglieri in Aula” e “l’arroganza del centro destra volta ad
approvare una modifica normativa al solo fine di incrementare
nomine e ‘poltrone’”.
I gruppi di IdV, Pse ed ApI, che hanno presentato oltre cento
emendamenti al testo, hanno anche sottolineato che “l’assenza
dell’assessore alla ricerca scientifica Trombetti non consente
di discutere di un testo così importante”. A tal proposito,
l’assessore Edoardo Cosenza, presente in Aula insieme con il
collega di Giunta, Ermanno Russo, ha spiegato che l’assessore
alla ricerca scientifica non è presente in Consiglio in quanto a
Roma per ritirare l’importante Premio “Guido Dorso” conferito
alle personalità che si sono distinte per il progresso del
Mezzogiorno.
Motivando i numerosi emendamenti proposti dal proprio gruppo, la
Consigliere Anita Sala (IdV), che, in VI Commissione, ha votato
contro il provvedimento, ha sottolineato che “in un momento di
grave crisi economica e di povertà e disoccupazione per la
Campania, il centro destra, che sul piano nazionale sta
distruggendo la ricerca e l’istruzione, persegue come unico
obiettivo quello di incrementare i componenti del Comitato
scientifico di garanzia”.
Il capogruppo del Pse Gennaro Oliviero ha ripetutamente chiesto,
in occasione dell’esame degli emendamenti, il voto per appello
nominale e il voto segreto, “un atteggiamento che dequalifica i
lavori dell’Aula perché il voto segreto viene chiesto solo a
tutela delle persone ed è grave che venga utilizzato a fini
ostruzionistici” – ha attaccato il capogruppo del PdL
Martusciello, al quale ha replicato il Questore Marrazzo: “le
nostre forze politiche chiedono che si rifletta, con
l’autorevole partecipazione dell’assessore Trombetti, sui
contenuti di questa modifica legislativa tanto importante in
quanto destinata ad incidere sulla ricerca”. Il Consiglio ha,
dunque, votato sui primi emendamenti all’esame respingendo, a
maggioranza, le proposte dei gruppi dell’opposizione.
IL CONSIGLIO HA APPROVATO LA LEGGE DI MODIFICA DELLA LEGGE
REGIONALE SULLA RICERCA SCIENTIFICA
NAPOLI, 14 OTTOBRE 2010 – Il Consiglio Regionale della Campania,
presieduto dal Vice presidente Biagio Iacolare, ha approvato la
proposta di legge, a firma del capogruppo del PdL Fulvio
Martusciello e del Gruppo del PdL, che modifica la legge
regionale n. 5/2002 sulla promozione della ricerca scientifica
in Campania.
Martusciello ha sottolineato che “l’intento della legge è
contribuire sempre meglio alla promozione del progresso e della
diffusione della ricerca di base nel campo scientifico,
tecnologico, umanistico, economico e giuridico, abolendo il
limite temporale triennale della programmazione regionale in
materia, sviluppando la ricerca in progress, e allineando i
criteri e i settori della ricerca a quelli stabiliti dal
Consiglio universitario nazionale”. Il capogruppo del PdL ha
espresso soddisfazione per l’approvazione di una legge
importante “che consentirà alla Regione di contribuire con
maggiore incisività a sostegno della ricerca e di promuovere
livelli qualitativi di ricerca sempre più elevati nell’interesse
dei cittadini della Campania”.
Hanno votato a favore della legge i gruppi del centro destra e
del Partito Democratico, mentre alla votazione non hanno
partecipato i gruppi di Idv, Pse e ApI, che hanno abbandonato
l’Aula per dissenso politico a seguito della sistematica
bocciatura delle loro proposte emendative, volte, tra l’altro,
alla riduzione del numero dei componenti del Comitato
scientifico di valutazione da sette a cinque (proposta da IdV e
Pse), e alla riduzione del 20% dei compensi degli esperti di
alta qualificazione scientifica (a firma del consigliere
Giuseppe Maisto (ApI).
“Di fronte a proposte importanti e improntate all’etica
pubblica, il centro destra oppone solo arroganza e indifferenza
ai veri problemi della gente” – ha sottolineato la consigliere
Anita Sala (IdV); “un atteggiamento aggravato ancor di più dal
fatto che il Partito Democratico ha consentito alla maggioranza
di raggiungere il numero legale perdendo una importante
occasione per essere vera opposizione” - ha aggiunto il
Consigliere Questore, Nicola Marrazzo; critica alla quale si
sono associati il consigliere Maisto, che ha espresso rammarico
per la mancata approvazione del suo emendamento “che avrebbe
offerto un importante segnale di rigore e di moralità”, e i
consiglieri del Pse, Gennaro Oliviero e Gennaro Mucciolo,
secondo i quali “il centro destra, appoggiato dal Pd, ha
dimostrato il suo vero volto interessato esclusivamente alle
nomine e alle clientele”.
IL CONSIGLIO HA APPROVATO LA DESTAGIONALIZZAZIONE DEGLI
STABILIMENTI BALNEARI
IACOLARE (UDC): E’ STRUMENTO PER RILANCIO OCCUPAZIONE
APPROVATO ODG PER LITORALE DOMITIO FLEGREO
NUGNES (PDL): TUTTE LE FORZE POLITICHE SONO DEBITRICI NEI
CONFRONTI DEL LITORALE DOMITIO
NAPOLI, 14 OTTOBRE 2010 – Il Consiglio Regionale della Campania,
presieduto dal Vice presidente Biagio Iacolare, ha approvato
all’unanimità la proposta di legge per la destagionalizzazione
degli stabilimenti balneari su tutto il litorale regionale (la
destagionalizzazione era limitata, ai sensi della legge
regionale 2/2010, al solo litorale dominio flegreo).
La legge è a firma dello stesso Vice presidente del Consiglio
regionale, Biagio Iacolare, insieme con il gruppo dell’UdC, che
ha espresso soddisfazione per l’approvazione della legge
sottolineando che “essa fornisce un valido strumento ai titolari
di stabilimenti balneari per rilanciare le attività turistiche e
l’occupazione facendo beneficiare i cittadini della Campania
della risorsa mare, delle bellezze naturali e del clima mite
delle nostre coste per tutto l’anno”.
Il Presidente della III Commissione, Pietro Diodato, ha
sottolineato che “la legge dà un importante contributo agli
imprenditori del settore balneare in quanto trasforma gli
stabilimenti balneari in attività turistiche permanenti e dà
loro la possibilità di lasciare intatte le proprie strutture. In
questo modo, le strutture balneari diventano imprese nel settore
turistico ricettivo – ha aggiunto Diodato – e siamo certi che,
in tal modo, si potrà creare economia e occupazione. Con questa
legge si è avviato un percorso virtuoso nell’interesse delle
imprese, della occupazione e degli utenti”.
Positivo il commento anche del Consigliere del Pd Antonio
Marciano che ha sottolineato: “il Pd ha voluto dare un
importante contributo a questa legge in quanto essa potrà essere
un valido strumento per rilanciare economia e occupazione. Il
nostro partito – ha proseguito Marciano – è promotore di una
opposizione costruttiva e per il territorio, per i giovani e per
i lavoratori. Su questo terreno, il nostro impegno è totale”.
Diodato ha anche proposto una nuova formulazione del sub
emendamento sul quale, ieri, si è bloccata l’esame della legge,
tendente a inserire nella legge la valorizzazione del litorale
dominio-flegreo, rendendolo ambito turistico rilevante, ma, a
seguito delle dure proteste di tutta l’opposizione, che ha
denunciato “lo stravolgimento delle regole regolamentari e
l’arroganza del centro destra”, abbandonando l’Aula, ha ritenuto
opportuno ritirarlo.
Sul tema è intervenuta la vice capogruppo del PdL Daniela Nugnes:
“ancora una volta, il litorale domitio-flegreo è stato ferito da
una volontà politica preordinata che non ha consentito
l’applicazione in quel territorio di legge nazionale, che ha
istituito gli ambiti turistici rilevanti e che avrebbe potuto
aiutare quel territorio ad uscire dalla illegalità, dalla
insicurezza e dal degrado, valorizzando la sua vocazione
turistica”.
“Nei confronti di un territorio martoriato il Consiglio e tutte
le forze politiche hanno un dovere morale e politico nei
confronti del litorale domitio-flegreo – ha proseguito la
consigliere Nugnes – che ha precisato: “la volontà di dare una
risposta a quel territorio è stata tacciata come ‘capriccio’ di
un consigliere e di una forza politica da un’Aula che si oppone
a questo riconoscimento e penalizza ancora quella terra”.
“Nonostante ciò – ha concluso – continuerò con ogni forza a
lottare per la rinascita del mio territorio”.
Infine, la proposta emendativa è stata trasformata in un Ordine
del Giorno che ha ottenuto il voto favorevole di tutte le forze
politiche, con il capogruppo del Pd Giuseppe Russo e il
capogruppo del Pse Gennaro Oliviero, che hanno espresso pieno
sostegno al rilancio del litorale dominio, così come il
consigliere, Edoardo Giordano (Pd) e il consigliere Enrico
Fabozzi che ha sollecitato un dibattito del Consiglio regionale
sul futuro del litorale domitio ed una legge di sistema. A
favore dell’odg anche il consigliere Nicola Caputo che secondo
il quale il documento approvato dal Consiglio può essere un
primo passo per la valorizzazione dell’area.
CONSIGLIO: LA MOZIONE PER LA REVOCA DECRETO BLOCCA-PAGAMENTI NON
E’ STATA MESSA AI VOTI
SALVATORE (CALDORO PRESIDENTE): ATTIENE A SCELTE DEL GOVERNO
REGIONALE
NAPOLI, 14 OTTOBRE 2010 – Dopo l’approvazione della legge sulla
destagionalizzazione degli stabilimenti balneari, il Consiglio è
passato all’esame della mozione dei gruppi Pse, IdV, ApI per la
revoca del decreto blocca-pagamenti della Giunta regionale “che
– hanno sottolineato i proponenti Gennaro Oliviero, Nicola
Marrazzo e Giuseppe Maisto – “ha dato un colpo mortale alle
imprese e all’economia della Campania in quanto incide su
obbligazioni già sorte sulle quali gli imprenditori devono poter
far affidamento”.
Sulla mozione il capogruppo di “Caldoro Presidente”, Gennaro
Salvatore, ha sollevato una questione pregiudiziale affermando
che “essa investe il tema delle scelte di governo operate dal
Presidente Caldoro e della Giunta per il rientro nel Patto di
Stabilità, che rientrano nelle competenza del governo regionale”
e chiedendo che non venisse messa ai voti. Sulla proposta del
consigliere delegato per i rapporti Giunta-Consiglio,
l’Assemblea ha votato e, a seguito della uscita dei gruppi del
centro destra dall’Aula per dissenso politico, è mancato il
numero legale e la seduta è stata tolta.
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