|
Ordine Geologi della Campania
Il
dissesto idrogeologico è una priorità nazionale
“Continuiamo
a denunciare con forza l’inerzia e l’inettitudine delle
istituzioni a tutti i livelli. Continuiamo ad evidenziare che il
dissesto idrogeologico è una priorità nazionale e come tale
andrebbe affrontata . Dopo Sarno furono emanate norme che
dovevano sancire il passaggio da un’impostazione di base
incentrata sulla riparazione dei danni ad una cultura di
previsione e prevenzione . Norme che sancivano ed includevano
misure ed azioni quali il presidio territoriale , piani di
emergenza, sistemi di allerta e di allarme , delocalizzazione
delle attività produttive e di abitazioni edificate all’interno
delle aree a rischio , potenziamento degli uffici geologici
regionali. Oggi a distanza di 10 anni dall’emanazione di queste
norme, nulla ancora è stato fatto. La stessa esperienza dei
presidi territoriali , iniziata in Campania dopo Sarno ed
esportata in altre regioni italiane ed anche all’estero, da noi
è andata completamente nel dimenticatoio. Non ci rassegniamo” .
Lo ha affermato Francesco Peduto nuovo Presidente dell’Ordine
dei Geologi della Campania. “Il sacrificio di Francesca Mansi –
ha proseguito Peduto - potrebbe non essere stato inutile se
servirà a salvare altre vite umane”.
E poi l’annuncio : “Come Ordine Regionale dei Geologi della
Campania – ha proseguito il neo presidente Peduto - stiamo
portando avanti con un gruppo di parlamentari un disegno di
legge nazionale riguardante la difesa del suolo e Protezione
Civile. A livello
regionale stiamo perfezionando un’intesa con la Protezione
Civile per costituire la short – list dei geologi da affiancare
alla Regione ” .
Campania e Sicilia sulla stessa linea : “ Nulla è cambiato dopo
i 37 morti di Giampilieri e Scaletta Zanclea – ha affermato
Gianvito Graziano , Presidente dell’Ordine dei Geologi della
Sicilia – e credo debba esserci un cambio di rotta che sia
fondamentalmente culturale , avere consapevolezza del problema e
dei costi . I costi stimati dalla Protezione Civile per 6 ore di
pioggia a Giampilieri sono 550 MLN di Euro. In questo momento
sono stati spesi a Gampilieri 139 MLN di Euro ne occorrono per
riparare i danni dello scorso anno, altri 181 . Solo per 6 ore
di pioggia. Si è ancora lontani dalla messa in sicurezza ed
infatti la gente non rientra nelle case. Oggi mentre parlo ci
sono 12 presidi territoriali grazie ad una convenzione stipulata
tra Ordine Regionale della Sicilia e Protezione Civile” . Ma
Graziano è stato molto determinato nell’affermare che “vorremmo
passare da una fase di sola emergenza ad una fase di previsione
. La convenzione prevede che appena scatta l’allerta meteo
vengano chiamati i geologi del luogo per controllare il
territorio . Questa è azione sociale e di affermazione di un
ruolo quale quello del geologo conoscitore e sentinella. Dunque
di un geologo che cammina sui luoghi e capisce il territorio”.
E’ necessario “ fare sistema tra le componenti - ha concluso
Gianvito Graziano - e non chiediamo posti di lavoro ma di
sfruttare i bravi geologi, i bravi ingegneri, i bravi architetti
della pubblica amministrazione e farli lavorare tra loro. Ma
quanto la classe politica sente questo problema del dissesto? Da
noi devo dire mi aspettavo che dopo 37 morti qualcosa almeno per
un senso di dovere nei confronti di chi ha perso la casa e la
vita, si facesse ma in realtà non si è fatto nulla. Non si è
fatta una sola legge che avesse un minimo di crisma di governo
del territorio anzi per la precisione se ne è fatta una che è
il Piano Casa in cui all’articolo 1 , tra le finalità della
legge , viene detto che serve per la mitigazione del rischio
idrogeologico e nei quattordici articoli successivi hanno
dimenticato che la finalità era appunto quella. Non c’è nulla
che riguardasse il rischio idrogeologico”.
|
|