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Sant'Anastasia
Tre
cittadini nelle due consulte previste dal Comune
Tre
cittadini anastasiani notoriamente esperti in materia di
attività produttiva faranno parte di due distinte consulte
previste dallo Statuto Comunale: la Consulta per le Attività
Produttive e la Consulta Cittadina per le manifestazioni, i
grandi eventi, per lo spettacolo e le tradizioni anastasiane.
Una novità voluta dal Sindaco, Carmine Esposito e realizzata
dall’assessore Felice Manfellotto per rendere partecipata la
vita amministrativa, che il Civico Consesso ha approvato con
l’astensione della minoranza. Incassata la fiducia dell’intero
Consiglio, l’assessore può essere soddisfatto di aver dotato
l’Ente di due strumenti operativi e democratici per approfondire
al meglio i temi che stanno a cuore del Sindaco e di moltissimi
operatori territoriali, finora “scollati” dalle decisioni di
palazzo. Un’inversione di tendenza dell’amministrazione
Esposito, più volte annunciata in campagna elettorale: i
cittadini devono partecipare alla vita pubblica.
Per entrambe le consulte – che operano a titolo gratuito -
valgono le seguenti regole: due esperti saranno designati dalla
maggioranza del Consiglio Comunale ed uno dalla minoranza. I tre
cittadini esperti saranno affiancati, nel coordinamento, da un
terzo dei componenti l’assemblea generale, che a sua volta è
formata da n. 1 rappresentante per ogni associazione di
categoria e dall’assessore al ramo con delega inerente la
materia da trattare in riunione, senza diritto di voto.
Presidente dell’assemblea generale è il Sindaco o l’Assessore
delegato.
I componenti della Consulta alle Attività Produttive sono
designati dalle associazioni di categoria (Confartigianato,
Confederazione Nazionale dell’Artigianato della piccola e Media
Impresa, Confesercenti, Confcommercio, Confederazione Italiana
Agricoltori, Coldiretti, Confindustria etc.) e dalle
organizzazioni rappresentanti le parti sociali, allo scopo di
confrontarsi e fare proposte in materia di iniziative e progetti
di sviluppo delle attività produttive nonché di discussione
sulle problematiche di settore e di interesse generale tra gli
imprenditori del Commercio, dell’Artigianato, dell’Industria,
dell’Agricoltura e delle Attività terziarie operanti nel
territorio del Comune di Sant’Anastasia.
Quelli della Consulta Cittadina per la cultura e tradizione sono
indicati dalle associazioni operanti sul territorio, per
realizzare eventi musicali, teatrali, culturali e manifestazioni
concernenti anche le tradizioni locali, partecipando così, in un
ruolo fondamentale, alla crescita socio-culturale dei cittadini,
nell’obiettivo di rivisitare e poter conservare vivo il ricordo
delle vicende etniche che contraddistinguono il territorio e la
sua popolazione.
“Ritengo un momento di democrazia importante aver avuto la
condivisione della minoranza sulle consulte. Ai cittadini non
può essere negata la partecipazione. Tutti, nessuno escluso, le
associazioni, le organizzazioni civiche, comitati, enti,
Fondazioni, possono sentirsi coinvolti . Desideriamo – afferma
l’assessore Manfellotto – la collaborazione di tutte le
associazioni che si occupano di sviluppo del lavoro e
imprenditoria sul territorio, di cultura e tradizione, per cui,
coinvolgendole e chiamando esperti in materia speriamo di aprire
un momento nuovo all'interno del paese. La comunità
imprenditoriale anastasiana, per la sua naturale vocazione, ha
sviluppato, negli anni, un tessuto produttivo importante che
abbisogna di essere veicolato in un progetto di marketing idoneo
a catalizzare le prospettive dell’attività d’impresa e poterne
garantire il doveroso sostegno istituzionale, con una proiezione
dell’immagine al di là dei confini comunali.
Così come tutti gli operatori culturali e gli amanti delle
nostre tradizioni devono sentire vicina a loro l’Ente Locale e
l’Amministrazione”.
2 assessore Felice Manfellotto[1]
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