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Regione Campania
Commissione beni confiscati: incontro con il direttore
dell'agenzia Mario Morcone
"Occorre
un accordo forte tra le Istituzioni affinchè si possano
restituire al territorio i beni illegalmente sottratti dalla
camorra e dalla criminalità organizzata".
E' quanto ha affermato il Prefetto Mario Morcone, direttore
dell'Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla
criminalità organizzata, partecipando alla riunione della
Commissione Speciale per i beni confiscati alla camorra e alla
criminalità organizzata, presieduta dal consigliere regionale
del Pd, Antonio Amato.
Per rafforzare la collaborazione operativa con la Regione e con
gli Enti locali, il Prefetto Morcone ha sottolineato che "è
fondamentale avere una sede dell'Agenzia a Napoli ma,
attualmente, non ci sono risorse; un problema che il Ministro
dell' Interno, Roberto Maroni, si tentando di risolvere nel
quadro di difficoltà finanziarie del nostro Paese". Attraverso
l'assessore Ermanno Russo che, nella passata legislatura, è
stato Presidente della Commissione Speciale Anticamorra, il
Presidente della Regione, Stefano Caldoro, ha fatto sapere che
l'ente regionale sarebbe ben lieto ed orgoglioso di ospitare
presso le proprie sedi la filiale napoletana dell'Agenzia per i
beni confiscati; su questo tema, il Prefetto Morcone ha
evidenziato che "non è un problema di collocazione logistica
dell'Agenzia, ma di reperire le necessarie risorse finanziarie
ed umane per assolvere all'importante compito cui è chiamata
nella piena sinergia istituzionale".
Nel corso dei lavori, il Presidente Amato ha illustrato le
attività fin qui svolte dalla Commissione nel settore dei beni
confiscati alla criminalità organizzata, evidenziando che "nella
sola Campania sono presenti 1670 beni confiscati, ma spesso i
Comuni e le associazioni onlus non hanno le risorse necessarie
per restituirli a scopi sociali e sussistono una serie di
ostacoli burocratici che frenano l'obiettivo di fondo della
legge Rognoni-La Torre. In Campania e, particolarmente a Napoli
e a Caserta, esistono molte realtà eccellenti di riutilizzo
sociale di questi beni ed è fondamentale che anche le aziende
confiscate alla camorra vengano riattivate e offerte al
territorio per creare nuova occupazione". Alla riunione ha preso
parte anche l'assessore alla legalità del Comune di Napoli,
Luigi Scotti, che ha stigmatizzato "i tempi eccessivamente
lunghi che trascorrono tra il sequestro e la confisca dei beni
che, in molti casi, anche a causa di un deficit di trascrizione,
determinano la perdita dei beni stessi". Inoltre, Scotti ha
sollecitato una maggiore sinergia tra le Istituzioni soprattutto
a sostegno di quei piccoli Comuni che spesso hanno difficoltà
finanziarie nel gestire i beni confiscati.
Su questo tema è intervenuto anche il Prefetto Morcone che ha
sollecitato l'Associazione nazionale dei Comuni italiani a
scendere in campo per sostenere la politica della gestione
sociale dei beni confiscati e la Regione a porre in essere una
struttura di supporto per la redazione e la presentazione dei
Pon da parte dei Comuni, ovvero dei progetti per l'utilizzo
sociale dei beni confiscati. "Auspico un ruolo di maggiore
incisività della Regione per la programmazione territoriale
dell'utilizzo dei beni confiscati in raccordo con l'Agenzia
nazionale"-ha sottolineato.
Alla riunione della Commissione hanno preso parte i consiglieri
regionali Mafalda Amente (PdL), Anna Petrone, Enrico Fabozzi,
Corrado Gabriele e Raffaele Topo del Pd, Pasquale De Lucia
(Udc), Carlo Aveta (La Destra), e i rappresentanti delle
associazioni onlus "Libera" di Don Luigi Ciotti, Geppino
Fiorenza, della fondazione "Polis", Paolo Siani, e di
Agrorinasce, Giovanni Allucci.
Anche il Presidente della Commissione di Inchiesta Anticamorra,
Gianfranco Valiante, ha voluto evidenziare "l'importanza
dell'incontro su un tema che deve vedere unite tutte le
Istituzioni per colpire al cuore dei suoi interessi la camorra e
la criminalità organizzata e per restituire ai cittadini i beni
che sono stati sottratti con la violenza e con l'illegalità alla
comunità campana". Anche di questo argomento si discuterà nella
prima riunione della Commissione che si terrà giovedì prossimo
alle ore 13,30 presso la sede del Consiglio regionale (centro
direzionale di Napoli is. F/8, 14° piano).
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