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Napoli
La cucina napoletana di Antonio Tubelli: presentazione alla Fnac
Sarà
presentato giovedì prossimo, 28 ottobre, alle 18 presso la
libreria Fnac in via Luca Giordano 59 a Napoli l’ultimo libro
curato da Maristella Di Martino. Dopo aver passato in rassegna
in lungo ed in largo la Campania facendo tappa prima a Salerno e
in Irpinia, quindi in Terra di Lavoro e in Costiera Amalfitana
pubblicando quattro volumi sulla cultura gastronomica dei
territori, la giornalista enogastronoma esce con un nuovo libro
su “La cucina napoletana” (L’Ancora del Mediterraneo, pp. 280,
euro 20). Sempre con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di
prodotti tipici presente in regione attraverso un percorso
scientifico che conduca allo sviluppo del comprensorio,
l’autrice ha puntato stavolta sulla proposta della capitale
gastronomica campana rivisitata attraverso l’alta scuola di
Antonio Tubelli. Il libro, il cui filo conduttore è la
considerazione del cibo quale bene culturale, rappresenta la
quinta pubblicazione della Di Martino impegnata da anni in
un’attenta ricerca sulla ristorazione campana e si sofferma a
fotografare l’interpretazione culinaria firmata dal più
importante allievo di Angelo Paracucchi, considerato il padre
della cucina creativa italiana morto nel 2004 che nel suo
testamento professionale sintetizza la propria filosofia del
gusto in pochi ma essenziali punti: l’importanza della materia
prima, il recupero e l’estensione, nelle preparazioni, nella
cottura e nei condimenti, dell’olio d’oliva di alta qualità,
l’innovazione sempre rapportata alla tradizione, gli
accostamenti innovativi e l’attenzione all’estetica sia dei
piatti che degli arredi del locale.
La giornalista, attraverso l’appassionata testimonianza di
Tubelli, focalizza la sua attenzione su un unico chef, esempio
di una cucina napoletana rivista alla luce della grande
tradizione del Regno e della proposta di strada per ripercorrere
le tappe fondamentali dell’ineguagliabile esperienza
gastronomica della Napoli di ieri, di oggi, di sempre. Partendo
dall’infanzia dello chef, l’autrice indaga le ragioni della sua
complessa filosofia del gusto individuandone la matrice
innanzitutto nel patrimonio antropologico-culturale legato alla
lezione appresa in famiglia, poi nella grande scuola
gastronomica del Regno rivissuta attraverso la personale
interpretazione dei canovacci gastronomici contenuti nelle opere
dei gastronomi del Settecento, quindi nella cucina di strada
tanto radicata in città fin dagli anni del dopoguerra.
Antonio Tubelli nasce a Napoli. Sindacalista, si avvicina alla
cucina grazie alla scoperta e alla lettura di antichi testi
della gastronomia napoletana. Nel 1996 avviene l’incontro che
trasformerà quella passione in una vera e propria professione:
conosce il maestro Angelo Paracucchi, con il quale lavora fino
al 1996 apprendendo tutti i segreti della cucina italiana. E’
docente nei corsi di Master Food organizzati dallo Slow Food nel
quadro dell’Università Italiana di Scienze Gastronomiche di
Pollenzo e Colorno. Partecipa al Festival internazionale del
cibo di strada che si svolge a Cesena, e all’evento alimentare
mondiale Terra Madre. È stato consulente gastronomico in tutte
le edizioni del Salone del Gusto (Slow Food). Il laboratorio di
gastronomia che ha aperto a Napoli con il fratello Lucio,
Timpani&Tempura, è divenuta sede didattica dell’Università
italiana di Scienze Gastronomiche.
Maristella Di Martino, giornalista, sommelier e maestro
assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato
nella comunicazione enogastronomica e nel marketing
territoriale. Docente di Materie Letterarie nei Licei, collabora
con prestigiose riviste di settore ed è autore di numerosi
volumi sull’enogastronomia nonché di guide turistiche. Insegna
nei corsi di Master Food organizzati dallo Slow Food nel quadro
dell’Università Italiana di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e
Colorno, oltre a svolgere consulenze scientifiche per la Camera
di Commercio di Salerno e Caserta, Unioncamere Campania e
Assocamerestero.
La cucina napoletana
di Antonio Tubelli
a cura di Maristella Di Martino
introduzione di Carlo Petrini
illustrazioni di Emanuele Ragnisco
e Luca Laurenti
pp. 280
euro 20,00
Giovedì 28 ottobre – ore 18.00
Libreria FNAC
via Luca Giordano, 59 – Napoli
presentazione del libro
La cucina napoletana
interviene
Paola Gho
(curatrice del libro Osterie d’Italia edita da Slow Food)
saranno presenti
Antonio Tubelli
Maristella Di Martino
«Nelle pagine del volume sfilano sartù, gattò, ziti e vermicelli
con il ragù, pasta alla scàmmaro (cioè di magro, con acciughe,
capperi, olive e pecorino) e i timpàni, ovvero timballi di
sfoglia ripieni di pasta, e poi la frittura, i pranzi di natale,
della domenica e quelli di tutti i giorni. Ma non solo ricette,
anche riflessioni puntuali e affascinanti che ci accompagnano a
scoprire la cucina della necessità, degli avanzi e della
finzione, il rapporto con il cibo, le invenzioni culinarie a
partire dai prodotti centrali che sostanziano la cucina
napoletana, il rapporto fra storia-tradizione e modernità e
altre cose ancora. Il tutto alla luce di un principio che è
sacrosanto: la cucina come territorio culturale».
Carlo Petrini
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