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Regione Campania
Consiglio Regionale

CONSIGLIERE MARINO: RIFIUTI, TAVERNA DEL RE E' SCELTA ASSURDA

NAPOLI, 28 OTTOBRE 2010 - "La scelta del presidente della provincia di Napoli di sversare rifiuti nel sito di Taverna del re a Giugliano è assurda".

E' quanto afferma il consigliere regionale del MpA, Angelo Marino.

"E' inaccettabile scaricare, ancora una volta, sulla gente, le deficienze degli enti locali nel settore dei rifiuti - sottolinea Marino - colpendo territori protetti o addirittura già ridotti ad immondezzaio di tutta la regione, come nel caso di Taverna del Re". "Esprimo solidarietà alle popolazioni - continua Marino - di fronte alla inaffidabilità della classe dirigente campana che sembra concentrata solo sul distogliere da sé le responsabilità e non a trovare soluzioni idonee ad un corretto ciclo dei rifiuti". L'esponente del MpA ribadisce, inoltre, che "le uniche decisioni che devono riguardare Giugliano e, particolarmente l'area costiera, devono essere finalizzate alle bonifica e al rilancio turistico e socio economico del territorio".


CONSIGLIO: RIFIUTI, PRESIDENTE CALDORO: SUPERARE RIGIDITA' PROVINCIALIZZAZIONE

ASSESSORE ROMANO: DARE SLANCIO A RACCOLTA DIFFERENZIATA

NAPOLI, 29 OTTOBRE 2010 - "Il problema rifiuti è la nostra grande scommessa che coinvolge tutte le forze politiche e la credibilità della nostra Regione".

E' quanto fa affermato il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, introducendo il dibattito in Consiglio regionale sulla crisi dei rifiuti.

"La questione rifiuti è un problema che dobbiamo affrontare tutti insieme, senza ostruzionismi politici; se tutti condividiamo un modello di smaltimento dei rifiuti europeo, basato sulla differenziata e sugli impianti finali, non sarà sostenibile da alcuna forza politica che ci siano parti del territorio che vengano escluse, a priori, da discariche e impianti" - ha sottolineato il Presidente Caldoro, affrontando le "criticità" politiche che investono la problematica ed evidenziando che "oggi, si sta verificando l'effetto domino con ogni territorio che respinge da sé i rifiuti".

"Realisticamente, usciremo dall'emergenza tra 24/36 mesi - ha proseguito Caldoro - perché, pur accelerando i tempi per la realizzazione e per il collaudo degli impianti, ridurre ulteriormente i tempi sarebbe una impresa titanica; gli impianti consentiranno di ridurre le discariche, ma bisogna tenere presente che non si può prescindere da esse; infatti, se in Emilia Romagna ci sono 21 discariche, in Toscana 16, in Veneto 4, e in Campania solo 2, significa che nella nostra Regione c'è un problema. In quelle regioni - ha evidenziato - quelle discariche sono "zonali", ovvero ogni territorio gestisce i propri rifiuti e la comunità si organizzano per gestirli, Ciò presuppone di uscire fuori dalla rigidità della provincializzazione (prevista dalla legge regionale in materia) e coinvolgere le comunità locali per attuare un sistema alternativo; l'eventuale regionalizzazione, come nel Lazio, può essere una ulteriore ipotesi alternativa, ma va discussa e, comunque, non si può abbandonare il sistema attuale senza aver messo in campo l'alternativa".

Nel suo intervento, Caldoro si è anche soffermato su quanto " è avvenuto negli ultimi 15/20 anni, che hanno visto una tipicità negativa tutta campana perchè, a fronte di un sistema europeo basato sulla raccolta differenziata e sulla riduzione del volume di rifiuti, non sono stati realizzati impianti intermedi e, fino al 2008, quelli finali, prevalentemente i termovalorizzatori. In Campania, fino al 2008, non era stato realizzato alcun termovalorizzatore e il sistema è stato incentrato prevalentemente sullo stoccaggio dei rifiuti e sulle discariche - ha ricordato Caldoro, che ha aggiunto: ad oggi non è stato realizzato un sistema integrato dei rifiuti e vanno recuperati i ritardi realizzando in tempi rapidissimi i due termovalorizzatori previsti a Salerno e a Napoli est".

Nei dettagli degli interventi di competenza della Regione, è entrato l'assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano, che si è soffermato sulle azioni fondamentali da mettere in campo: "dare slancio alla raccolta differenziata, soprattutto a Napoli e provincia e renderle autonome nello smaltimento di rifiuti; non si sono più alibi nella raccolta differenziata - ha sottolineato - , è insostenibile e intollerabile che si dica che non può partire perchè è costosa e, per far fronte a questo, la Giunta stanzierà tutte le risorse che si libereranno per realizzare nei Comuni le isole ecologiche, per rafforzare il percorso della raccolta differenziata e per consentire l'acquisto di macchinari da parte dei Comuni per la raccolta differenziata".

"La seconda azione fondamentale è l'adeguamento dei setti impianti Stir per le biostabilizzazioni (trattamento organico e riduzione del 30% del volume rifiuti da conferire in discarica) - ha proseguito Romano; la terza azione fondamentale è la razionalizzazione del sistema dei consorzi di bacino che ha debito di oltre 350 milioni di euro (vantano crediti nei confronti dei Comuni che, a loro volta, sono indebitati); tutto ciò determina una ecatombe finanziaria per effetto della crescita dei costi dell'emergenza, del sistema dei rifiuti, della complessiva crisi finanziaria, per far fronte alla quale occorre mettere in campo anche un sistema sanzionatorio valido rispetto al mancato pagamento della Tarsu ed una azione politica forte per chiedere al Governo un intervento della Cassa Depositi e Prestiti per aiutare i Comuni ad estinguere i propri debiti e per garantirli con ristori e compensazioni".

"Tutte queste attività che sono collegate a misure contingenti devono orientarci nella opera più importante da attuare entro fine anno - ha affermato Romano, avviandosi a conclusione -; nel mese di luglio scorso, la Regione ha adottato il piano dei rifiuti speciali; il questi giorni daremo vita alla definizione delle linee generali di programmazione attraverso il piano regionale dei rifiuti che la Giunta sta redigendo sulla base dei piani provinciali e che, presto, sottoporrà all'esame del Consiglio.

"Il Piano dovrà essere accompagnato da una legge regionale di accompagnamento del Piano - che modifichi quella attuale in materia dei rifiuti -" - ha aggiunto Romano, secondo il quale "la priorità è ripristinare il rapporto di fiducia tra le popolazioni e le istituzioni perché tale rapporto, a seguito di crisi, interventi estemporanei e deficit amministrativi, è venuto meno".


"E' indispensabile rilanciare le competenze degli enti locali, che sono state compresse dai commissariamenti, e riaffermare che la vicenda dei rifiuti deve ispirarsi alla ordinarietà".

E' quanto ha affermato il capogruppo regionale del Pd, Giuseppe Russo, aprendo il dibattito in Consiglio regionale sulla problematica dei rifiuti.

Per Russo "va riaperto il necessario confronto con gli enti locali e raggiunto, nella unitarietà degli intenti e con la specificità degli interventi, un corretto ciclo dei rifiuti. Occorrono risorse e strumenti, occorre responsabilizzazione degli enti locali anche con l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge in caso di inadempienza".

"La logica dei ristori e delle compensazioni da parte della Regione nei confronti dei Comuni che ospitano impianti può essere positiva ma il ristoro fondamentale si concretizza nelle bonifiche e nei progetti di rilancio e di riqualificazione ambientale" - ha sottolineato Russo. "Da parte nostra, nonostante l'alternanza della democrazia, che ci ha posto all'opposizione, confermiamo la nostra cultura di governo e di rispetto delle istituzioni: daremo il necessario contributo per l'uscita dall'emergenza rifiuti e per mettere in campo l'ordinarietà del ciclo dei rifiuti e non parteciperemo al 'festival' delle strumentali iniziative di piazza".

Dopo Russo, intervenuto il consigliere dell'Udc, Pietro Foglia che ha sottolineato: "è fondamentale superare i commissariamenti e ripristinare le competenze ordinarie mettendo in campo un sistema dei rifiuti ordinario da realizzare nei termini ragionevoli perché la crisi resta dietro l'angolo". "le popolazioni hanno ragione a protestare contro le discariche - ha aggiunto Foglia - a causa della cattiva gestione delle discariche, penso alla discarica di Tufino, che ha martoriato il mio territorio; si è, a giusta causa, lacerato il rapporto di fiducia con i cittadini e va ripristinato. Sono certo che la Giunta regionale abbia la competenza e la serietà per superare definitivamente l'emergenza e, in questo percorso, il nostro partito darà il proprio sostegno".

Per il capogruppo di "Caldoro Presidente" Gennaro Salvatore "la priorità fondamentale è recuperare il rapporto di fiducia tra i cittadini, la politica e le istituzioni e il primo passo e la chiarezza e la trasparenza degli interventi e delle iniziative che si vogliono intraprendere, così come la Giunta e il Consiglio stanno facendo".

"La sfida della gestione dei rifiuti è un terreno sul quale si gioca il recupero di questo rapporto" - ha proseguito Salvatore - per il quale "occorre che i cittadini vengano coinvolti attivamente nel corretto ciclo dei rifiuti, che vengano sensibilizzati nella raccolta differenziata; che i Comuni e le Province vengano stimolati, anche attraverso strumenti premiali e ristoratori, ad attuare con qualità ottimali le proprie competenze in materia dei rifiuti. Le istituzioni devono chiedere la partecipazione attiva e matura dei cittadini e promuovere il dialogo con i territori che devono dimostrare senso di responsabilità". "Per questo - ha concluso Salvatore - occorre porre fine alle sterili polemiche e al 'lucro' politico sull'emergenza rifiuti; credo che da questo Consiglio stia emergendo la necessaria convergenza istituzionale e politica che sarà la piattaforma sulla quale costruire il corretto ciclo dei rifiuti"


"Il Consiglio Regionale deve avere un ruolo centrale nella programmazione del ciclo dei rifiuti, confermando il principio regionale della provincializzazione e favorendo, nella unitarietà, la diversificazione dei modelli di gestione per ciascuna provincia".

E' quanto ha affermato la Consigliere regionale dei Popolari per il Sud-Udeur Sandra Lonardo, intervenendo in Consiglio regionale nel dibattito consiliare sulla crisi rifiuti.

L'ex Presidente del Consiglio Regionale della Campania ha sottolineato "la positività del tavolo istituzionale attivato dal Presidente Romano presso il Consiglio regionale volto a favorire il dialogo interistituzionale per la condivisione dei percorsi con il territorio e con i suoi rappresentanti istituzionali".

Nel suo intervento, la Lonardo si è soffermata sulla mancata attuazione della raccolta differenziata da parte dei Comuni di Napoli e provincia e ha sottolineato: "perché questi Comuni non sono stati commissariati, come la legge prevede? Perché non si è parlato al cuore dei napoletani, nell'ambito di una piena comunicazione, per dare loro la possibilità di dimostrare di essere in grado di contribuire alla raccolta differenziata? Noi siamo assolutamente solidali con la città di Napoli - ha evidenziato Lonardo - ed ecco perché occorre riaprire il confronto corale con gli enti locali e con i territori, ripristinando il rapporto di fiducia tra la gente e la politica".

"Il modello proposto dal Presidente Caldoro è positivo ma è necessario rilanciare il sistema della provincializzazione e dare forza al sistema dei ristori e delle premialità a favore dei Comuni che ospitano impianti per i rifiuti. E, soprattutto, garantire la salute e la salubrità delle popolazioni, attraverso impianti e discariche sicuri".

Al dibattito è intervenuto anche il consigliere regionale del PdL, Domenico De Siano, secondo il quale "è necessario far comprendere ai cittadini che si sta lavorando per superare l'emergenza ma che non possono esserci 'miracoli' per realizzare impianti che richiedono tempi indispensabili- Ciò che conta - ha sottolineato il presidente della IV commissione - che venga ripristinato il rapporto di fiducia con i cittadini attraverso un corretto dialogo con il territorio".

Per il capogruppo di Idv Edoardo Giordano "occorre superare le tante emergenze e i tanti commissariamenti che ci sono in Campania e la classe dirigente deve essere in grado di gestire il ciclo ordinario dei rifiuti 'mettendoci la faccia'. L'intero percorso necessario per giungere ad un corretto ciclo dei rifiuti deve essere condiviso con il territorio e nel pieno rispetto delle regole".

"Il commissariato dei rifiuti ha bruciato due miliardi di euro di risorse e gli annunci del Governo di superamento della crisi si sono rivelati puntualmente una vera 'bufala'"- ha sottolineato il capogruppo del Pse Gennaro Oliviero, secondo il quale "sono stati penalizzati fortemente anche i Sindaci dei Comuni adempienti nel settore dei rifiuti e le comunità locali che hanno dato tanto per l'emergenza rifiuti e sono ancora in attesa di ristori, bonifiche e rilancio del territorio. La Regione Campania è in forte debito morale ed economico nei confronti delle Regioni - ha sottolineato Oliviero - tanto che i comuni non hanno ancora ricevuto le risorse ex lege 51. E' questo il punto fondamentale del problema perché la raccolta differenziata ha un costo oggettivo che i comuni non possono sostenere". Oliviero ha anche denunciato che "i cittadini sono colpiti dal danno e della beffa dato che si sono visti aumentare la tassa per i rifiuti del 104% , una percentuale record" e si è soffermato sul consorzio di bacino Caserta e Napoli "che grava le casse regionali in maniera esponenziale senza produrre alcunché".

Il consigliere Sergio Nappi (Noi Sud) ha evidenziato che "le province più virtuose nella gestione dei rifiuti vanno sostenute e aiutate anche economicamente nel percorso che hanno intrapreso ed anche trasferendo loro la titolarità impositiva rispetto alla riscossione delle tasse sui rifiuti". Nappi ha, poi, sottolineato che "la provincializzazione va confermata con convinzione perché alcune province, come Avellino, hanno già attuato i propri interventi in attuazione della legge regionale e non sono più disponibili ad accogliere i rifiuti di Napoli e provincia, territori per i quali confermiamo solidarietà ma che devono fare da sé per quanto riguarda la gestione dei rifiuti".


"Esprimo solidarietà alle popolazioni di Terzigno e di Taverna del Re, che pagano il prezzo dei disastri e dai fallimenti degli enti locali"

E' quanto ha affermano il consigliere del MpA Angelo Marino intervenendo in Consiglio regionale. "Anche, oggi, in questo Consiglio regionale, si vede il solito 'film'" - ha aggiunto Marino - secondo il quale "le istituzioni e la politica devono chiedere scusa alla popolazione campana che è stata ferita dalla incapacità amministrativa e dalla scarsa qualità della classe politica".

L'esponente del MpA ha chiesto "tolleranza zero" nella applicazione della legge nazionale sullo scioglimento dei Comuni inadempienti nella raccolta differenziata - "Sono numerosi i Comuni della provincia di Napoli che il Governo avrebbe già dovuto sciogliere - ha sottolineato Marino - che ha citato alcuni esempi : dal Comune di Napoli e quello di Giugliano a quello di Torre Annuziata; quando verranno mandati a casa questi amministratori inadempienti?". Infine, una sollecitazione al governo regionale: "non svendere i territori barattando la salute e la vita con i ristori e le premialità".

"I consiglieri regionali sono veramente tali se rappresentano tutta la comunità campana e non l'orticello personale dei propri elettori" - ha sottolineato il consigliere del Pd e presidente della Commissione regionale smaltimento rifiuti Antonio Amato, secondo il quale "occorre una visione più ampia del problema rifiuti e la provincializzazione della gestione non deve determinare la mancanza di una strategia regionale e di una visione solidale della questione". Per il consigliere di IdV Dario Barbirotti, ha sottolineato che "l'emergenza si supera dando risposte unitarie soprattutto nel segno della raccolta differenziata e degli impianti di compostaggio; non occorre insistere nella direzione dei termovalorizzatori che sono già impianti obsoleti e già sufficienti nel numero di due nel nostro territorio".

"Il territorio nolano è stato fortemente colpito dall'emergenza rifiuti e non ha ricevuto alcuna bonifica ed è questa la priorità sulla quale la Regione deve intervenire". E' quanto ha affermato il consigliere regionale del gruppo misto, Carmine Sommese (AdP). "L'impegno dell'assessore Romano è apprezzabile - ha sottolineato Sommese - e siamo certi che, insieme, si potrà compiere un percorso nuovo per la Campania per raggiungere l'obiettivo di un corretto ciclo dei rifiuti". Per il consigliere del Pd Mario Casillo "per superare il problema rifiuti, occorre porre fine ai localismi e ai campanilismi; troppi se ne sono ascoltati anche in questo Consiglio regionale e dimostrano che siamo ben lontani dalla mentalità giusta per la soluzione del problema".

"Occorre vero senso di responsabilità e una battaglia comune a difesa degli interessi di tutti - ha aggiunto Casillo - , contro i commissariamenti, che mortificano le istituzioni locali, e contro le promesse facili del Governo, che, anche stavolta, ha promesso un 'miracolo' che non c'è stato. Tutto ciò ha determinato lo scollamento totale tra la gente e la politica - ha sottolineato Casillo - e il fatto che la popolazione non riconosce la politica come interlocutore. Pertanto - ha concluso Casillo - occorre che tutte le forze politiche dimostrino senso di responsabilità; per questo, il Pd si offre come opposizione 'di governo' e auspica che possa aprirsi il confronto sulla legge regionale di accompagnamento al piano rifiuti e che non venga bloccata dai localismi che, in troppi, frenano le attività del Consiglio".

Contro la riapertura dei siti su territori già feriti dall'emergenza rifiuti, come Taverna del Re, a Giugliano, e molte aree del casertano, si è detto il consigliere del Pd Enrico Fabozzi, che ha aggiunto: "quell'area è già colpita da emergenza ambientale e dovrebbe essere interessata da interventi di bonifica; non si comprende, dunque, l'incoerenza tra un progetto di bonifica e i nuovi sversamenti". Fabozzi ha sottolineato che "occorre regionalizzare gli impianti e provincializzare la raccolta dei rifiuti, portando, comunque, avanti le discariche perché, realisticamente, il 1° gennaio 2011 la provincia di Caserta non sarà in grado di garantire l'intero sistema". Per l'esponente del Pd, inoltre, "lo scioglimento dei comuni inadempienti nella raccolta differenziata non farebbe altro che aggravare la problematica".

Al termine del lungo dibattito sul problema dei rifiuti, il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano, ha approvato un Ordine del Giorno, proposto da tutte le forze politiche, che istituisce un Tavolo tecnico di consultazione permanente costituito al Presidente della Giunta regionale, dagli assessori regionali all'ambiente e alla sanità, dal presidente del Consiglio regionale e dai capigruppo consiliari, da un rappresentante della Protezione civile, dai soggetti attuatori del Piano rifiuti, dai Sindaci dei comuni interessati.

L'Ordine del Giorno impegna anche il Consiglio regionale ad intervenire affinché, con modifiche alla legislazione vigente, e in coerenza con i piani provinciali dei rifiuti e futuri piani regionali, si possa evitare l'apertura di nuove discariche, a partire da quelle di Cava Vitello a Terzigno, a condizione che le Province definiscano alternative sostenibili per garantire il ciclo integrato dei rifiuti. Infine, l'Odg impegna Giunta e Consiglio affinché, nell'ambito della programmazione dei fondi strutturali 2007/2013, vengano riservate adeguate risorse per le attività previste per la realizzazione del ciclo dei rifiuti e per la riqualificazione ambientale dell'intera regione.

Nella seduta odierna, il Consiglio ha approvato anche altri Ordini del Giorno: a tutela dei lavoratori delle Comunità Montane (con i voti di opposizione e maggioranza, salvo MpA, che ha presentato una proposta di legge per la soppressione delle Comunità Montane che prevede il trasferimento dei lavoratori agli enti locali); per l'utilizzo di Castel Capuano, ex sede del Tribunale di Napoli e dell'Ordine degli Avvocati, come sede delle Scuole per le Professioni legali , al fine di valorizzare la sede, il quartiere dove è situata e rilanciare la tradizione giuridica napoletana (su questo ordine del giorno, il consigliere del PdL, Pietro Diodato, ha espresso soddisfazione evidenziando che "esso è stato condiviso con l'Assessore Trombetti e comporterà una importante valorizzazione della cultura giuridica e del territorio che ha subito una penalizzazione a seguito del trasferimento della sede del Tribunale".

E' stato, infine, approvato un ordine del giorno a sostegno del trasporto pubblico gratuito per gli agenti delle forze dell'ordine allo scopo di inserire tra i beneficiari anche gli agenti di Polizia penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato.
 

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