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Provincia di
Napoli
Notiziario
A
Saviano, nel corso di ampia attività d’indagine per il contrasto
al fenomeno del furto di energia elettrica con modifica dei
contatori/misuratori elettrici dell’Enel, i Carabinieri della
aliquota operativa di Nola durante controlli effettuati presso
abitazioni ed attività commerciali/industriali hanno arrestato
per furto aggravato e continuato di energia elettrica G. S.,
45enne, residente a Saviano, già nota alle Ffoo, titolare di un
panificio (al fine di ridurre il consumo registrato di circa il
35% aveva modificato il contatore/misuratore elettrico
installato presso il panificio).
Denuncia in stato di libertà per F. E., 24enne, residente a
Piazzolla, una nipote di P. R., per anni latitante ed a capo
dell’omonimo clan camorristico operante nell’Agro Nolano. La
donna, già nota alle Ffoo e titolare di un bar in Saviano, al
fine di ridurre il consumo registrato di circa il 50% aveva
modificato il contatore/misuratore elettrico installato presso
il suo locale.
Per le verifiche tecniche i cc si sono avvalsi del nucleo
verificatori Enel di Torre Annunziata. I contatori modificati
sono stati sottoposti a sequestro.
A Palma Campania i Carabinieri della locale stazione hanno
localizzato e tratto in arresto G.U., 80 anni, del luogo, già
noto alle Ffoo, resosi responsabile di porto abusivo di coltello
e di tentato omicidio ai danni di L. S., 45enne, di Palma
Campania e di M. F., 14enne, figlia della 45enne.
L’arrestato, verosimilmente per motivi passionali che lo
legavano alla donna e dopo aver avvicinato le vittime che
passeggiavano nei pressi della loro abitazione, le aveva colpite
al corpo con un coltello da cucina dileguandosi subito dopo per
le vie cittadine.
Le due donne sono state soccorse e trasportate all’ospedale di
Sarno (Sa) ove sono state loro rispettivamente riscontrate:
- ferita da punta e taglio al palmo della mano destra;
- ferita da punta e taglio tra il primo e il secondo dito della
mano sinistra;
giudicate guaribili in 10 giorni, le 2 sono state dimesse.
L’arrestato, attesa la sua età è stato sottoposto agli arresti
domiciliari nell’abitazione di una sua figlia a Carbonara di
Nola.
A Camposano, a parziale conclusione di più ampia indagine, i
Carabinieri della stazione di Cimitile con il supporto nella
fase esecutiva di colleghi del Norm di Nola e delle stazioni di
Nola, Palma Campania, San Gennaro Vesuviano e Saviano hanno dato
esecuzione a misure cautelari emesse il 30 settembre dal Gip di
Nola nei confronti di:
- custodia in carcere per M.E., 24 anni, residente a Camposano,
già noto alle Ffoo, indagato per concorso in rapina aggravata e
lesioni personali aggravate (è figlio di V., 51 anni, già noto
alle Ffoo, in atto detenuto, ritenuto elemento di spicco del
clan camorristico di D. operante nell’area nolana);
- obbligo di presentazione alla pg per C. G., 21 anni, residente
a Camposano, per concorso in ricettazione.
L’attività d’indagine condotta dai militari della stazione di
Cimitile dopo 2 rapine a coppiette di fidanzati perpetrate il 24
aprile a Roccarainola e Camposano ha permesso inizialmente di
identificare come uno dei 2 rapinatori G.A., 18 anni,
domiciliato a Camposano, e di sottoporlo a fermo nella stessa
data del 24 aprile (nei suoi confronti in data 29 aprile e’
stato poi emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere)
successivamente, mediante operazioni di intercettazione
ambientale ed accertamenti di tipo biologico effettuati dal
Racis di Roma sui passamontagna usati da rapinatori e’ stato
accertato il coinvolgimento di M. nella consumazione degli
episodi delittuosi.
Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno eseguito varie
perquisizioni domiciliari e veicolari procedendo contestualmente
alla notifica di informazione di garanzia a un 18enne di
Camposano, un 30enne di Tufino ed una 20enne di Nola.
Penisola Sorrentina (24 denunciati per abusivi edilizi)
Nel corso di servizi per il contrasto al fenomeno
dell’abusivismo edilizio i carabinieri dell’aliquota operativa
di Sorrento hanno denunciato in stato di libertà 24 persone
ritenute responsabili di aver illecitamente realizzato opere
edili nelle seguenti aree sottoposte a vincolo paesaggistico ed
ambientale.
A Sant’Agnello:
- una coppia di 46 e 44 anni che in qualità di proprietari e
committenti avevano realizzato abusivamente in un giardino
coltivato a limoni di via san martino una pavimentazione di
calcestruzzo di circa 100 mq. e 2 gazebo di 18 mq. l’uno con
struttura portante di legno e copertura di tessuto;
- una 62enne del luogo che in qualità proprietaria e committente
dei lavori aveva realizzato abusivamente in via Iommella grande
sul terrazzo della sua abitazione la copertura di legno su
telaio metallico ampia circa 20 mq.;
- un 65enne di Altavilla Irpina (Av) che in qualità di
proprietario e committente dei lavori aveva realizzato in via
Zancani un locale tecnico adibito a deposito in muratura e
cemento di circa 45 mq;
- una 49enne di meta che in qualità di proprietaria e
committente dei lavori aveva realizzato abusivamente alla
traversa selva 2 locali/deposito in muratura e cemento ampi
circa 90 mq.;
- un 44enne, un 50enne, una 51enne ed una 36enne che in qualità
di proprietari e committenti dei lavori avevano realizzato
abusivamente in via Ferraro 5 box per auto in muratura coperti
con lamiere coibentate ed ampi circa 15 mq. l’uno;
- un 58enne che in qualità di proprietario e committente dei
lavori nonchè di amministratore unico di una s.r.l. aveva
realizzato abusivamente in via Ferraro 3 locali tecnici
utilizzati quali celle frigorifero ampi 83, 130 e 135 mq.
A Piano di Sorrento:
- un 59enne, un 30enne ed un 33enne che in qualità di
proprietari e committenti dei lavori nonchè di soci ed
amministratori di un agriturismo ed agricampeggio avevano
variato abusivamente la destinazione d’uso di diversi locali
all’interno della struttura ricettiva in via Mortora San Liborio
trasformando, mediante la modifica dei prospetti esterni e dei
vani d’ingresso, un locale ampio 350 mq. originariamente adibito
a stalla in sala da pranzo, una sala da latte. ampia circa 100
mq. in una stanza per deposito e lavaggio stoviglie ed una
concimaia e pozzo nero in un deposito per materiali edile e
masserizie varie realizzando inoltre abusivamente una sala ampia
circa mq 75 adibita a cucina con lavelli e forno nonchè la
pavimentando a cemento diversi vialetti di collegamento;
- una 72enne, una 46enne, una 45enne ed un 44enne che in qualità
di proprietari e committenti dei lavori avevano realizzato
abusivamente un immobile in via Cavottole con 2 tettoie in legno
di 50 e 85 mq e con un un laboratorio di falegnameria di circa
110 mq.;
- un 80enne ed una 71enne che in qualità di proprietari e
committenti dei lavori avevano realizzato abusivamente in via
Ripa di Cassano un manufatto di circa 85 mq.
a Sorrento:
- una 57enne che in qualità di proprietaria e committente dei
lavori aveva realizzato in via marziale un manufatto di circa 90
mq. senza alcun titolo abilitativo.
a Meta:
- un 64enne ed un 30enne (il primo proprietario ed il secondo
committente dei lavori) che avevano realizzato abusivamente sul
corso Italia un vano di circa 50 mq. con pareti in vetro e ferro
e copertura con lamiere coibentate.
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