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Ens Campania
Federalismo/Welfare: eliminare le differenze fiscali tra Nord e
Sud
Camillo
Galluccio, presidente Ens Campania: “A rischio il welfare
regionale, stretto tra drastiche riduzioni di fondi e la
difficoltà della Campania di garantire i principi costituzionali
a tutela dei più deboli”.
I sordi della Campania si mobilitano per il prossimo 14 ottobre
per la manifestazione presso le Prefetture per spingere il
Parlamento ad approvare il ddl Lingua Italiana dei Segni,
bloccato in Commissione.
Garantire pari dignità di spesa e un innovativo welfare per i
cittadini del Sud, è in questi termini l’azione messa in campo
dall’Ens Campania in relazione al federalismo che il Governo
intende attuare. “I livelli essenziali e il fondo di
perequazione previsti nel pacchetto federalismo devono garantire
l’eliminazione e non la mera riduzione delle differenze nella
capacità fiscale per abitante – cosi si esprime Camillo Galuccio,
presidente del Consiglio Regionale Ens - Solo eliminando
realmente il divario tra Nord e Sud è plausibile ipotizzare il
solo impegno delle Regione, derogando dai principi
costituzionali che impongono pari dignità e diritti ai
cittadini” . L’Ens Campania combatte una battaglia che si è
ulteriormente acuita negli ultimi mesi a seguito del grave
ridimensionamento dei servizi essenziali di welfare che si
registra nella nostra regione. Per Camillo Galluccio, che ha
anche un ruolo di vicepresidente del Fand, (l’ente che riunisce
le associazioni di disabili) gli interventi di protezione
sociale devono essere coniugati all’interno di strategie
pubbliche che affermino e tutelino i diritti di cittadinanza,
per cui le azioni, le politiche e gli istrumenti - rivolti alle
persone svantaggiate e con disabilità devono essere più
strutturalmente integrate con le politiche socio-sanitarie. “La
Regione, se vuole davvero garantire pari opportunità, deve
dotarsi di risorse significative che denotino obiettivamente se
le intenzioni di chi governa sono per lo smantellamento o per un
rilancio del welfare. Già la prossima legge finanziaria come i
programmi della Regione Campania e degli enti locali devono
essere occasione per questo necessario salto di qualità,
considerando sia le risorse ordinarie che quelle provenienti dai
Fondi Strutturali e dal Fondo per le Aree Sottoutilizzate”.
Galluccio paventa dunque la concreta difficoltà della Regione
che a seguito delle disposizioni federaliste, potrebbe non
riuscire a garantire livelli europei di welfare. “In questo
momento di crisi della stessa struttura regionale, sospesa dalla
mancanza di risorse – continua Galluccio- sembra paradossale che
l’Ente possa garantire quanto prevede il pacchetto legislativo
federalista, ecco perché invito tutte le forze politiche e
sociali a condividere un piano e definire reali obiettivi. E’
ora di fare posto a politiche mirate e soprattutto condivise da
chi opera come noi quotidianamente al servizio di persone
svantaggiate ”. Intanto L’Ens si mobilita per il prossimo 14
ottobre, prevista una manifestazione di protesta che sarà
eseguita di fronte alle Prefetture per chiedere ai parlamentari
di approvare il Ddl del Lis la Lingua Itaiana dei Segn, ferma
ormai da tempo in commissione. “E’ una battaglia che va
sostenuta senza pari , e noi con il nostro silenzioso modo di
protestare, dimostriamo che essere sordi non significa non poter
vivere una vita dignitosa in cui l’individuo è messo al centro e
garantito per un reale inserimento occupazionale e l’interazione
mediante una lingua comune con il resto dei cittadini. “
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