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Napoli
Operazione dei Carabinieri contro il clan Di Lauro
I
Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di
Napoli questa mattina hanno dato esecuzione ad ordinanza di
custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli su
richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia nei
confronti di un sodalizio criminale operante nelle aree di
Napoli, Latina, Milano, Bergamo e Lugano (Svizzera) composto da
6 persone, tra cui DI LAURO Vincenzo, figlio di Paolo, detto
“ciruzzo ‘o milionario”, il capo del clan camorristico omonimo.
Tutti sono ritenuti responsabili dei delitti di cui agli artt.
416, 648 ter c.p., 12 quinquies D.L. 8.6.92 n. 306 conv. L.
7.8.92 n. 356 e 7 D.L. 13.5.91 . 152 conv. L. 12.7.91 n. 203.
La complessa indagine svolta nell’ambito del presente
procedimento, condotta secondo tradizionali strumenti
investigativi -tra cui numerosi servizi di monitoraggio di
utenze telefoniche fisse e cellulari- intercettazione
ambientale, pedinamenti e riscontri, ai quali vanno poi aggiunti
accertamenti patrimoniali che hanno completato il quadro del
materiale indiziario, ha consentito di individuare una complessa
ed articolata compagine criminale operante nel settore
economico/commerciale: un vero e proprio comitato d’affari
finanziato e gestito dai vertici del clan “DI LAURO”.
Le intercettazioni hanno permesso di individuare alcuni degli
interessi economici/finanziari del clan. E’ stato accertato che
i suddetti personaggi erano collegati tra loro per la conduzione
di un’attività per conto del Clan: la vendita di traffico
telefonico nazionale e internazionale principalmente mediante la
costituzione di carte telefoniche prepagate il cui traffico non
veniva pagato poiché i rapporti commerciali con Telecom Italia
S.p.A e Vodafone erano intrattenuti attraverso società di comodo
e/o in procinto di essere messe in liquidazione.
Partendo dalle risultanze delle intercettazioni citate, le
indagini si sono concentrate proprio sugli investimenti eseguiti
dal clan “DI LAURO” per cui sono state avviate nuove
intercettazioni sulle utenze nella disponibilità degli indagati.
Dall’ascolto delle conversazioni di tali utenze si sono scoperti
non solo i personaggi e le società utilizzate per il riciclaggio
dei capitali di illecita provenienza -per un valore di svariati
milioni di euro- ma anche le singole operazioni per giungere a
ciò.
Società chiave in tale progetto erano 4 ed uno studio di
commercialista riconducibili a vario titolo agli indagati: la
Latina Card S.r.l., la New Comunication S.r.l., l’Asitel S.r.l.,
la Project Communications S.p.a. di Milano e lo studio
commercialista Studioreste s.a.s. di Milano che sono state
sottoposte a sequestro preventivo (art.12 quinquies Legge 356
del 1992 – art. 321 c.p.p.).
In particolare, le persone colpite da occc, oltre a Di Lauro
Vincenzo sono:
- Cardone Domenico;
- Piazzi Valter Maria Domenico;
- Fornaro Dario;
- Mazzotti Sergio Antonio Giulio;
- Gozzi Stefano
L’arresto di Stefano Gozzi, che aveva trovato il modo di far
entrare nella compagine societaria della Project Communications
S.p.A. società Svizzere e del Lussemburgo, è stato eseguito a
Castagnola (Svizzera) grazie all’attiva collaborazione fornita
della Procura Federale di Lugano e della locale Polizia
Cantonale.
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