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Castellammare di
Stabia
Notiziario
Terme,
Bobbio: vicino ai dipendenti, ma chiedo ultime ore di pazienza
“Sono ben consapevole della delicatezza della questione e del
momento per quel che riguarda i dipendenti delle Terme di
Castellammare di Stabia ed è proprio in virtù di questa
consapevolezza che invito tutti i dipendenti alla massima calma
nel rispetto, ovviamente, dei loro diritti e delle loro
legittime aspettative”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“L'Amministrazione comunale da me guidata sta impegnandosi per
assicurare, con la tempestività consentita dal rigoroso rispetto
delle procedure e delle regole, la soluzione ai loro gravi
problemi, legati alla corresponsione degli stipendi e delle
indennità”, ha aggiunto Bobbio.
“I rapporti tra questa Amministrazione e il subcommissario
straordinario alla sanità campana, dott. Giuseppe Zuccatelli, e
il manager dell'Asl Na3 Sud, prof. Vittorio Russo, sono
quotidiani e riguardano sia il problema della corresponsione, da
parte dell'Asl, delle somme dovute per prestazioni del
termalismo ordinario, sia la definitiva soluzione della
questione legata ai contratti Fkt. In entrambi i versanti”, ha
continuato il primo cittadino, “le prospettive di una soluzione
favorevole alle Terme e, quindi, ai dipendenti sono più che
concrete e più che favorevoli. Comprendo l'ansia dei dipendenti
e il loro risentimento nei confronti di un vecchio stile di
gestione della società che, durando da troppi anni, ha, di
fatto, creato le condizioni dell'attuale gravissimo stato di
disagio gestionale”.
“Solo da questo stato di disagio nascono i loro problemi, dei
quali l'Amministrazione comunale da me guidata si sta facendo
carico, non certo per coprire o perpetuare i pessimi modelli di
gestione altrui, ma per un forte senso di responsabilità nei
confronti dei concittadini dipendenti della società Terme di
Stabia”, ha puntualizzato Bobbio, che ha proseguito: “È
assolutamente corretta la posizione del prof. Russo circa il
fatto che il pagamento degli stipendi dei dipendenti delle Terme
non sia un problema direttamente riconducibile all'Asl Na3 Sud.
Quello che l'Amministrazione chiede alla stessa Azienda
sanitaria locale è solo di far fronte agli impegni contrattuali
assunti con la società Terme di Stabia, al fine di consentire a
quest'ultima di costituire la provvista economica necessaria, in
un contesto manageriale disastrato e assolutamente da cambiare,
di pagare le spettanze dei dipendenti delle Terme. A loro
ribadisco il mio appello a mantenere la calma in queste ultime
ore necessarie a risolvere la situazione e chiedo di prestare la
massima attenzione nel non farsi strumentalizzare da personaggi
che, nel nome di vecchi rituali e perseguendo, come sempre,
interessi prettamente personali, ancora oggi, cinicamente,
cavalcano il disagio esistenziale dei dipendenti”.
“Costoro non sono dipendenti delle Terme, ovviamente, e non si
fanno scrupoli di strumentalizzare la situazione pur di
garantirsi qualche risultato personale, o una povera
visibilità”, ha concluso il sindaco di Castellammare. “Non sarà
da questi inaccettabili comportamenti che nascerà la soluzione
al problema, soluzione che può giungere e giungerà solo grazie
al fattivo interessamento di un'Amministrazione comunale
finalmente responsabile e rispettosa dei percorsi
istituzionali”.
Rivo San
Marco, de Angelis: duna bonificata, caccia a chi inquina il
corso d'acqua
“L'Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia sta
preparando una dettagliata denuncia, che sarà presentata alla
magistratura, perché non si può più tollerare che il nostro
territorio diventi il terminale degli scarichi illegali dei
Comuni limitrofi dei Monti Lattari”.
Lo ha detto l'assessore comunale all'Igiene e Sanità, Giovanni
de Angelis.
“La Multiservizi ha provveduto, proprio in queste ore, a
bonificare la duna che si era creata alla foce del rivo San
Marco”, ha aggiunto de Angelis. “Per un più completo
monitoraggio del sito, però, attendiamo, dopo i nostri ripetuti
solleciti, che la polizia provinciale si attivi al più presto
per avviare una serie di controlli lungo il corso d'acqua al
fine di individuare quanti lo utilizzano come sversatoio
illegale. Già nelle prossime ore, comunque, secondo quanto
assicurato dall'architetto Terrazzano, dirigente della Provincia
di Napoli per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei
rivoli, l'Ente di Palazzo Matteotti interverrà, previo nullaosta
dell'Arpac in ordine alla qualità del materiale malsano sversato
nel rivolo, alla pulizia dello stesso e ovviare, così,
all'incresciosa situazione verificatasi”.
“Aspettiamo la conclusione delle indagini avviate dalla
Capitaneria di porto, ma al tempo stesso ci stiamo preoccupando
di evitare, con appositi servizi di sorveglianza ad opera del
locale comando di polizia municipale, che il rivo San Marco
venga inquinato a valle da eventuali scarichi fognari e
industriali illegali”, ha concluso de Angelis.
Terme,
sospesa occupazione Aula consiliare a Castellammare di Stabia
Al termine
di un incontro con il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi
Bobbio, i consiglieri comunali di opposizione che, da questo
pomeriggio, occupano l'Aula consiliare di Palazzo Farnese, in
segno di solidarietà nei confronti dei lavoratori delle Terme
spa, hanno deciso “di sospendere il presidio, avendo ricevuto
dal primo cittadino assicurazioni circa imminenti positivi
riscontri sia per quanto riguarda il termalismo ordinario che l'Fkt”
“Il sindaco ci ha riferito di aver avuto, in queste ore,
positivi colloqui con il capo di Gabinetto del Presidente della
Regione Campania, avv. Danilo Del Gaizo, con il subcommissario
alla sanità campana, dott. Giuseppe Zuccatelli, e con il manager
dell'Asl Na3 Sud, prof. Vittorio Russo, e che dall'esito di tali
colloqui la sua ferma convinzione è che, entro tre giorni al
massimo, la situazione possa essere risolta”, dichiarano i
consiglieri di opposizione di centrosinistra e di opposizione
del centrodestra, con Antonio Sicignano.
“Ribadiamo che l'iniziativa di opposizione si inquadra in un
discorso di vicinanza ai dipendenti delle Terme, che non
ricevono lo stipendio da tre mesi”, hanno proseguito i
consiglieri, sottolineando al contempo che “pur non essendo
dipendenti dello stabilimento del Solaro, non abbiamo voluto
cercare alcun secondo fine nella nostra manifestazione”.
“Nell'interesse di tutti, dipendenti delle Terme in primis, la
vertenza deve essere risolta definitivamente e chi parla di
strumentalizzazioni è in errore. Prendiamo atto che il sindaco
Bobbio - hanno concluso i consiglieri - ha manifestato
convinzione che si possa fare in modo che la situazione trovi
una sua definitiva soluzione. In mancanza, riprenderemo
l'occupazione dell'Aula consiliare, chiedendo la convocazione di
un consiglio comunale ad hoc”.
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