Ens Campania
Ddl Lingua dei segni: protesta per la mancata approvazione L’Ens
si prepara alla clamorosa protesta prevista per il prossimo 14
ottobre di fronte alle Prefetture della Campania per la mancata
approvazione alla Camera del ddl Lis lingua dei segni.
Il presidente Camillo Galluccio: “ Siamo discriminati ed in
Campania la situazione è ancora peggio, attendiamo da anni la
legge regionale per l’inserimento occupazionale e pari dignità
senza mortificazioni e soprusi.”
Una protesta dei sordi della Campania da svolgere presso le
Prefetture provinciali per sollecitare il Parlamento ad
approvare il ddl sul riconoscimento del Lis La lingua dei segni
impantanato ormai da tempo alla Commissione Bilancio della
Camera dei Deputati per alcuni fraintendimenti su impegni
economici del Ministero dell’Istruzione. La chiamata all’adunata
dei sordi è prevista per il 14 ottobre e sarà organizzata dalla
sedi Ens provinciali che insceneranno la protesta silenziosa
presso le Prefetture di competenza con lo scopo di
sensibilizzare l’opinione pubblica ed i parlamentari sulla
palese discriminazione che i sordi subiscono ormai da anni. Non
usa mezzi termini Camillo Galluccio, presidente del Consiglio
regionale dell’Ente Nazionale Sordi della Campania : “E’ assurdo
che l’Italia firmi il trattato internazionale sui diritti delle
persone disabili alla recente Assemblea delle Nazioni Unite e
poi non riesca ad approvare un testo di legge che è stata
ulteriormente sollecitata e ribadita dalla Comunità Europea che
consentirebbe di garantire pari opportunità ai sordi”. Sono
circa 70.000 i sordi in Italia di cui 6.000 in Campania. “ Per
noi sordi è fondamentale ed ormai inderogabile approvare il ddl
Lis, l’unico strumento che consentirebbe di garantire l’utilizzo
di strumenti e modalità di accesso all’informazione oltre che la
comunicazione dei sordi con la pubblica amministrazione.
L'obiettivo è dunque un confronto con il Ministero. Con il
superamento dei fraintendimenti in atto tra Ministero e
Commissione Bilancio e dunque con la successiva approvazione
della legge saremmo in grado di garantire pari dignità con gli
altri cittadini nei confronti degli enti pubblici e nello
specifico con i tribunali in cause civili e penali.”. L’Ens
Campania guidata dal presidente Camillo Galluccio si batte da
tempo per risolvere annose questioni che determinano per la non
risoluzione delle gravi discriminazioni nei confronti di chi ha
solo la colpa di non poter sentire. “La scorsa estate abbiamo
protestato per il mancato rinnovo del ponte telefonico che la
Regione aveva inspiegabilmente soppresso, privandoci di uno
strumento importantissimo per garantire ai sordi campani di
comunicare eventuali emergenze e necessità mediante l’ausilio
dei mezzi informatici, solo dopo una partecipata protesta al
Palazzo S.Lucia abbiamo ottenuto un riscontro dell’assessore
regionale Russo anche se non è stato ancora garantito il
finanziamento”. L’Ens ha già inoltrato la richiesta ai
consiglieri regionali per approvare il testo di legge sulle
disabilità uditiva, tuttora in attesa di essere portato in aula
per l’approvazione. “Viviamo una continua emergenza che sommata
alle ataviche difficoltà del nostro territorio- continua il
presidente Camillo Galluccio- ci rende ancora più discriminati
con l’inapplicazione dell’inserimento lavorativo come pure
dell’uso di mezzi di comunicazione già in uso in molti Stati
internazionali ma che in Campania ed in gran parte dell’Italia
sembrano tabù.”