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Afragola
Operazione "Fontata di Trevi" cinque arresti
A
seguito di indagini coordinate da questa Procura della
Repubblica e condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza
di Afragola, nella odierna mattinata veniva data esecuzione ad
Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal Tribunale
di Napoli – Ufficio G.I.P. nei confronti di:
- Ponticelli Luca, nato il 23.08.1970 a Napoli e residente in
Giugliano in Campania (NA);
- Sorbo Rosario, nato il 06.02.1971 a Napoli ed ivi residente;
- Palma Domenico, nato il 23.05.1968 a Civitavecchia (RM) e
residente in San Prisco (CE);
- Meligrana Gianpaolo, nato il 19.09.1972 a Napoli ed ivi
residente;
- Conza Gerardo, nato il 12.04.1965 a Minturno (LT) e residente
in Roma.
I cinque arrestati sono stati tutti ritenuti gravemente
indiziati dei delitti previsti e puniti dagli artt. 416, 110 e
640 c.p., perché si associavano tra loro e con altri soggetti in
corso di identificazione, al fine di commettere una serie
indeterminata di truffe, anche mediante la costituzione “ad hoc”
di una serie di società quali la MAFFEX ACQUISITION S.r.l., la
MESOFIM S.r.l., la FIM GROUP S.r.l. e la MOBI.FIN S.r.l.
operanti nel settore degli investimenti immobiliari; truffe
consistite nel proporre l’acquisto di appartamenti sottocosto
rispetto al valore corrente di mercato (perché in vendita in
aste e pre-aste fallimentari o in procedure di esecuzione
immobiliare) mediante la sottoscrizione di contratti cc.dd. di
“conferimento di incarico per consulenza immobiliare” facendosi
versare una somma di danaro a titolo di acconto che non veniva
mai restituita agli aspiranti acquirenti.
Le indagini si sono sviluppate attraverso:
- la raccolta di nr. 115 denuncie di persone offese (privati,
professionisti e imprenditori) che, complessivamente, hanno
patito un danno quantificato ad oggi in € 6.994.230,00;
- l’esecuzione di numerose perquisizioni presso sedi di società
riconducibili ai sodali e presso i luoghi di dimora di questi;
- l’acquisizione di copiosa documentazione anche attraverso
mirate e laboriose indagini finanziarie;
- l’esame di numerose persone informate sui fatti.
In particolare, dalla probante documentazione acquisita alle
indagini si percepisce che il giro d’affari della consorteria
criminale oggi debellata potrebbe essere superiore ai 30 milioni
di euro, così come il numero delle vittime dei raggiri potrebbe
facilmente superare le 300 persone.
Grazie alle articolate investigazioni condotte nell’arco di un
biennio si è accertata quindi l’esistenza di un vero e proprio
sodalizio criminoso, avente quali promotori ed organizzatori il
Ponticelli ed il Sorbo, dedito alle truffe ai danni di ignare
vittime che versavano somme di danaro convinte di acquistare a
prezzo vantaggioso un immobile che si rivelava poi non
disponibile, con la conseguente genesi di un rilevantissimo
danno patrimoniale per le parti offese.
Il Sorbo è ritenuto anche responsabile del reato di cui all’art.
610 c.p. per aver procurato lesioni personali ad un ex
dipendente al fine di costringerlo a ritirare una querela sporta
nei confronti suoi e del Ponticelli.
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