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Beach Soccer
La
Spagna vince, ma l’Italia c'è
Partita
vera e grande spettacolo tra Spagna e Italia. Alla fine vincono
i padroni di casa (3 a 1), ma gli azzurri non hanno sfigurato al
cospetto di Amarelle e compagni. Il match amichevole con la
nazionale spagnola si è disputato a margine della finali del
campionato spagnolo di ‘futbol playa’, che si sono svolte
l’11,12 e 13 settembre sulla spiaggia di Las Palmeras a Murcia.
L’incontro, pur senza il carico di importanti responsabilità, ha
offerto l’occasione allo staff azzurro di aprire una
significativa parentesi di preparazione prima che il percorso
verso il Mondiale abbia ufficialmente inizio. Ha espresso viva
soddisfazione il capo delegazione Santino Lo Presti. “Nonostante
si trattasse di un’amichevole, abbiamo visto giocate davvero
importanti. La gara è stata equilibrata, nonostante il risultato
finale. Ho visto la squadra in forma: ciò mi fa ben sperare per
il Mondiale, al quale dovremo arrivare con una preparazione
adeguata. Ringrazio a nome della Lega Nazionale Dilettanti la
Federazione Spagnola che ci ha ospitato con una organizzazione
impeccabile” Anche il CT Giancarlo Magrini si è mostrato
convinto dalla prova offerta dalla squadra. Magrini, per la
trasferta spagnola, è ricorso al turnover per alcuni pilastri
dell’Italia formato beach ed ha allo stesso tempo approfittato
per aggregare alla comitiva azzurra tre nuovi elementi: Caruso,
portiere del Ragazzini Catania, Staffa, difensore del Cervia e
Palma, laterale del Napoli campione d’Italia. “Abbiamo perso
calciando almeno trenta volte in porta ed abbiamo preso due gol
fortunosi negli ultimi venti secondi – ha commentato il ct
azzurro al termine dell’incontro – A dispetto del risultato io
ho visto i ragazzi giocare bene, tutti con grande motivazione.
Sono contento della prova dei nuovi che ho convocato per questo
impegno: hanno rispettato in pieno le mie attese. Posso ritenere
questo test molto utile in vista della preparazione per il
Mondiale”.
La gara dell’Italia:
SPAGNA ITALIA 3-1 (1-0, 1-1, 3-1)
Italia: Spada, Leghissa, Corosiniti, Feudi, Tiberi, Platania,
Staffa, Tedeschi, Palma, Maradona, Forte, Caruso. All. Magrini.
Spagna: Roberto, Miguel Beiro, Cristian T., Juanma, Nico, Javi
T., Amarelle, Dona, Parés, Pajon, Jimenez, Dominguez , All.
Joaquin Alonso.
Arbitri: Lopez Lopez, Cabrera Canoas, Minarro e Moya
Garcia
Marcatori: nel pt Juanma 12’, nel st Forte 9’, nel tt
Juanma e Javi T. al 12’.
Gara corretta, nel rispetto dello spirito amichevole che
l’avrebbe animata, ma non per questo priva di sano agonismo. Le
due formazioni hanno regalato grandi giocate al pubblico che ha
affollato le tribune dell’arena di Playa de Las Palmeras. Brava
la Spagna a monetizzare al massimo il risultato, mentre l’Italia
pur avendo prodotto il maggior numero di occasioni non è
riuscita a raccogliere i frutti dal proprio buon gioco, apparso
per lunghi tratti corale e fluido. Partono bene gli azzurri, che
prendono immediatamente le misure ad Amarelle e compagni. La
prima conclusione della partita è di Corosiniti, che scalda le
mani a Roberto con un tiro dalla destra. E’ sempre Corosiniti,
pochi istanti dopo, a scaricare il destro sul numero uno
spagnolo. La Spagna risponde al 3’ con l’osannato capitano
Amarelle: diagonale insidiosa ma Spada riesce a chiudere il
varco individuato dall’avversario. Tiberi mette in difficoltà
più volte la retroguardia iberica, che fatica a tenerlo a bada.
Al 10’ Platania prova la botta dalla distanza, con la palla che
sfiora il palo sulla sinistra di Roberto. Un minuto dopo
l’estremo difensore spagnolo neutralizza un tiro ravvicinato di
Palma. Allo scadere del primo tempo, la Spagna passa in
vantaggio: gran botta di Juanma sul quale Spada non può nulla.
La seconda frazione di gara si apre con una nuova fase di
studio. Dopo 2 minuti rompe gli indugi Amarelle: con una bella
giocata cerca di aprire per Miguel Beiro, ma quest’ultimo non
arriva in tempo sul pallone. Al 4’ Miguel Beiro commette fallo
su Tiberi: l’arbitro comanda il calcio di punizione che Tiberi
trasforma in una botta micidiale, ma Parès riesce a
neutralizzare con i pugni. La Spagna torna a pungere con
Amarelle: al 6’ un suo tiro si alza di pochissimo sulla
traversa. Negli ultimi istanti del secondo tempo l’Italia ha
l’occasione per pareggiare. L’arbitro concede il penalty per
fallo su Forte da parte di Nico. Il laterale di Eboli calcia
botta sicura, ma Parés riesce a respingere il pallone. Nel terzo
tempo l’Italia torna in campo con la carica immutata dei primi
istanti di gara. Gli avversari si mettono in luce perlopiù con
un ispirato Amarelle, mentre gli azzurri riescono ad esprimere
un buon gioco di squadra. Al 7’ diagonale velenosa di Maradona,
ma Roberto si fa trovare pronto alla respinta. Ancora Maradona
si mette in evidenza un minuto dopo: assist millimetrico per la
testa di Corosiniti, ma anche stavolta il portiere spagnolo si
salva in punta di dita. L’Italia spinge ed il pareggio sembra
nell’aria. Ci pensa Forte a rimettere in equilibrio il match. Un
equilibrio spezzato ad una manciata di secondi dal termine, con
l’Italia ancora proiettata in attacco: ancora Juanma va a segno,
trovando uno spazio nella difesa azzurra. Leghissa prova a
rispondere immediatamente con una fucilata dalla distanza, ma
non ha fortuna. Il terzo gol degli spagnoli arriva con Javi T.:
pregevole la sua conclusione su rovesciata.
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