Nola
Problema parcheggiatori abusivi
Piazza d’Armi ritorna per alcune ore in mano ai parcheggiatori abusivi. Poi un nuovo intervento della polizia municipale libera dall’assedio degli abusivi una delle aree di sosta, attualmente gratuita, più grandi della città di Nola. Da settimane è in corso una vera e propria guerra tra i caschi bianchi del Comune di Nola e l’ormai nota banda di parcheggiatori illegali pronta ad occupare ogni angolo della cittadina per far pagare agli automobilisti il solito balzello che negli ultimi giorni da semplice offerta s’è trasformato in tariffa fissa di un euro. Il colmo è stato raggiunto in piazza d’Armi, nell’area di parcheggio più estesa della città, precedentemente gestita dalla ditta Terzo Millennio. Il solito gruppetto di abusivi aveva recintato l’intera zona con dei copertoni d’automobile che ostruivano la libera uscita delle auto in sosta. Gli automobilisti erano quindi obbligati a transitare davanti ad un gabbiotto dove il parcheggiatore “abusivo” di turno chiedeva il pagamento del pedaggio pari ad un euro. Il tutto veniva svolto alla luce del sole senza alcun timore di essere scoperti ed in un’area di parcheggio comunale che doveva essere completamente libera. Piazza d’armi come l’area del Foro Boario, ex mercato del bestiame, dove il rituale veniva ripetuto. Ma numerose, sono le zone della città completamente in mano agli abusivi: da piazza Clemenziano al pronto soccorso dell’Ospedale di Nola. L’altra mattina il primo blitz degli agenti di polizia municipale del comune di Nola agli ordini del Tenente Carmine Lanzaro. L’operazione, scattata in diversi punti della città, ha permesso di bonificare quasi tutte le aree e soprattutto liberare piazza D’armi, il vero scempio che da giorni andava avanti tra l’indifferenza. I vigili urbani hanno provveduto alla rimozione dei copertoni che ostruivano l’uscita delle auto. Non sono trascorse nemmeno dodici ore e stamane, alle sette in punto, un gruppetto di tre parcheggiatori abusivi s’era riappropriato nuovamente della postazione all’ingresso di piazza d’Armi all’interno del gabbiotto. Le auto che transitavano erano obbligate a fermarsi e pagare il solito euro per la sosta dell’auto in un’area completamente gratuita. Poche ore di lavoro per gli abusivi prima di un altro blitz della polizia municipale. Stavolta però i caschi bianchi non avevano nessuna intenzione di cedere ed hanno mutato la loro strategia: due agenti di polizia municipale in sella a due moto stazioneranno per l’intera giornata in piazza D’Armi per evitare visite indesiderate. Altri agenti invece controlleranno l’area del Foro Boario dall’invasione dei parcheggiatori. Mentre le volanti presidieranno tutte le strade della cittadina. Bisogna arginare un andazzo che va avanti da settimane, ma che soprattutto finisce per finanziare le organizzazioni criminali della zona. I parcheggiatori abusivi, molti dei quali con precedenti penali, non sono altro che pedine di un giro d’affari più grande controllato in tutto dalla malavita locale. Nel parcheggio di piazza d’Armi, per esempio, ogni giorno transitano circa mille auto: incassi faraonici di cui sono una parte finisce nelle tasche degli abusivi mentre la maggior quota giunge direttamente sui conti dei clan locali. Un’opportunità di guadagni illeciti offerta dal mancato espletamento dalla gara d’appalto per l’affidamento del servizio dopo la scadenza del vecchio contratto tra il Comune di Nola e la ditta Terzo Millennio. Un motivo quest’ultimo che dovrebbe spingere l’ente locale ad accelerare le procedure per l’affidamento del servizio.


Nola, guerra aperta alla cartellonistica selvaggia
Biancardi: “Tempo un mese e Nola avrà una nuova immagine”

NOLA – “Nola, una città bruttissima, priva di un decoroso arredo urbano e con una cartellonistica che deturpa persino i pochi monumenti cittadini”. Esordì così il noto architetto spagnolo, Oriol Bohigas, quando, qualche anno fa, su invito dell’allora sindaco Felice Napolitano, fece tappa in città per un sopralluogo “tecnico” teso ad avviare subito dopo un mirato e ben preciso progetto di riqualificazione interna. Un giudizio piuttosto critico il suo, all’epoca oggetto di non poche polemiche, che oggi ritorna più che mai attuale. A distanza di anni infatti, nulla è cambiato se non in peggio. Ed oggi l’amministrazione Biancardi, come allora, si ritrova a dichiarare guerra alla cartellonistica selvaggia, diventata una vera e propria piaga sociale. Diversi i “6 X 3” abusivi che impazzano in città che, uniti a quelli dalle dimensioni più piccole, deturpano l’immagine cittadina. Cifre esorbitanti che secondo alcune stime raggiungono quota oltre trecento. Un vero danno per una città come Nola, insignita del titolo di città d’Arte e di Cultura. Tutto ha inizio alcuni mesi fa, quando, in seguito ad appurati controlli, l’agente finanziario dell’Ente di piazza Duomo, sanzionò i titolari delle ditte che avevano affisso cinque cartelloni pubblicitari (nella foto a sinistra) in via Circumvallazione. Uno di questi si appellò alla sanzione sostenendo di aver redatto un regolare contratto di affissione con una società pubblicitaria autorizzata dall’amministrazione comunale, la “Deva Pubblicità”. Partono le verifiche dalle quali la suddetta azienda risultò essere abusiva. Immediata quindi la rimozione dei cartelloni. Da qui controlli a tappeto sull’intero territorio alla ricerca del cartellone selvaggio. Ad oggi oltre dieci i “6 X 3” rimossi tra via Feudo e via San Gennaro. Stamattina un ulteriore intervento del sindaco Geremia Biancardi (nella foto a destra) che ha firmato diffide ad altrettante ditte abusive invitandole a rimuovere i cartelloni affissi entro cinque giorni. In caso contrario quest’ultimi saranno rimossi in danno costringendo così le società abusive al pagamento di pesanti penali. “Tempo un mese e Nola avrà una nuova immagine – ha dichiarato Biancardi – la lotta ai manifesti selvaggi è da sempre una spina nel fianco delle varie amministrazioni. Il nostro sarà un impegno serio per riportare la città all’antico decoro”. Un impegno a 360 gradi, come ha sottolineato anche il dirigente amministrativo Daniele Cutolo (nella foto a sinistra), che interesserà l’intero piano regolatore delle affissioni, comprese quelle inerenti i Gigli, per rendere più vivibile la città tutelando i tesori artistici connessi. Un progetto di restyling in cui non sono escluse anche rimozioni autorizzate.
 

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