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Costiera
Amalfitana
Turismo in Costiera per 12 mesi
“TURISMO
IN COSTIERA AMALFITANA
PER 12 MESI”, PARTITI I SEMINARI AD AMALFI.
IL PROF DALL’ARA: «C’E’ BISOGNO DI “RETE”
PER CREARE UN PRODOTTO-MITO
CHE CORRISPONDA ALLO STEREOTIPO
DELLA “DIVINA”»
«Immaginiamo uno stormo. Se chiedessimo ad un singolo uccello
“dov’è che andate?” non saprebbe risponderci. Bene, è proprio
questo che bisogna evitare: le strutture turistiche d’un
territorio, insieme, non devono esser uno stormo, devono saper
costituire una rete”. E’ con questa analogia che il professor
Giancarlo Dall’Ara, vate in Italia del marketing del turismo, ha
espresso la necessità, per gli operatori del settore della
Costiera Amalfitana, di lavorare in sinergia, «nel rispetto
della leale concorrenza, certo, ma con la capacità di interagire
e far nascere idee comuni su cui poter lavorare». Lo ha fatto
ieri (lunedì 26 settembre), nei saloni dell’hotel “La Bussola”
di Amalfi, in occasione dell’apertura dei seminari dal titolo
“Percorsi di rete trasversali e sovra-territoriali per uno
sviluppo turistico nei periodi stagionali deboli”, lanciati
dalla Camera di Commercio di Salerno su proposta di
Confesercenti Provinciale Salerno ed Assindustria, che si
dipaneranno per tre mesi, sino a dicembre prossimo. Il progetto,
coordinato della dottoressa Bianca Pierri Cecaro della
Confesercenti salernitana, si propone una mission importante ed
ambiziosa: destagionalizzare l’offerta turistica in Costiera
Amalfitana. Per questo ha coinvolto quattro punti di riferimento
del turismo della Divina: il Consorzio Alberghiero di Amalfi, il
Consorzio Ravello Sense, l’Associazione Albergatori di Maiori ed
il Consorzio “Life Style di Positano, presieduti rispettivamente
da Gennaro Pisacane, Giorgio Vuilleumier, Anna Citarella e
Gianmaria Talamo. E per questo, soprattutto, si è rivolto al
professor Giancarlo Dall’Ara, docente in marketing del turismo
presso l’Università degli studi di Perugia e consulente di
diverse Regioni turistiche italiane e Consorzi di operatori, uno
dei massimi esperti a livello nazionale ed internazionale del
settore.
«Questo territorio – ha detto ancora Dall’Ara – ha una vocazione
turistica straordinaria. Lo stereotipo della Costiera Amalfitana
è noto in tutto il mondo, ed arrivando qui l’immagine che offre
a prima vista è all’altezza delle aspettative. Particolare,
questo, assolutamente non scontato, né tantomeno comune.
L’accoglienza, però, oltre ad “averla nel sangue” bisogna
imparare a gestirla, lavorando insieme in un’idea di rete, non
di sommatorie (di qui la metafora dello stormo, ndr). Solo
operando in sinergia si può creare un “prodotto mito” che
corrisponda allo stereotipo della Divina Costiera. Qui la
richiesta di rete c’è, ed arriva dalla base degli operatori
turistici – ha chiosato il docente –. Con la Camera di
Commercio, Confesercenti provinciale ed Assindustria, non stiamo
facendo altro che raccogliere questa domanda, per cercare di
fornire una risposta concreta ed efficace».
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