Cava de'
Tirreni
"L'odore del '900": grande successo per il libro di Trincia Pubblico
delle grandi occasioni ieri pomeriggio nel Salone di
Rappresentanza del Municipio di Cava de' Tirreni per la
presentazione del libro dello storico e saggista Luciano Trincia
“L'odore del Novecento. Guerre, migrazioni, luoghi di memoria
nelle carte di Luigi Trincia (1912-1990)”. A presentare l'opera
nel “salotto buono” del Palazzo di Città della cittadina campana
sono intervenuti Marco Galdi, Luigi Gravagnuolo, Lucia Avigliano
e Pasquale Petrillo, accompagnati dalle musiche eseguite al
violino da Carmen Armenante e dalle canzoni napoletane di
Giovanni Pelella, che ha allietato con la sua chitarra e la sua
splendida voce le 150 persone che componevano il pubblico in
sala.
“Un libro che si gusta con i cinque sensi – ha commentato Luigi
Gravagnuolo, mettendo in risalto come, nel lavoro di Luciano
Trincia, una storia intima e personale sia inserita nel più
ampio contesto degli eventi del XX secolo. Pasquale Petrillo ha
poi sottolineato come la Grande Storia del secolo scorso abbia
segnato i destini individuali e collettivi di un'intera
generazione di donne e di uomini, trasformando l'identità
collettiva dell'intera Nazione. Marco Galdi ha tracciato i fili
sotterranei che legano le vicende umane e personali di tante
donne e tanti uomini di quegli anni, trasformando microstorie
individuali in una macrostoria collettiva. Lucia Avigliano si è
infine soffermata sulle descrizioni dei “luoghi di memoria” nei
quali si ambienta la narrazione, la “Campania felix” degli anni
Trenta, la Napoli dell'avvento del fascismo, la campagna umbra
d'inizio Novecento.
Non si è trattato quindi soltanto di una pagina di storia
locale, ma di uno spaccato dell'Italia di quegli anni. Nei brani
del libro letti da Alessandra Calabrese e da Emiliano Milito si
è vissuto in pochi attimi un secolo intero, con i suoi drammi e
le sue speranze: le due guerre mondiali, la ricostruzione, il
benessere e il consumismo, la contestazione studentesca e gli
anni del terrorismo. Straordinarie le pagine inedite del diario
di Vera Di Maio sui giorni successivi allo sbarco alleato a
Salerno del settembre 1943 e del passaggio del fronte nei giorni
dell'operazione Avalanche, corredate da un'eccezionale
documentazione fotografica che accompagna tutto il testo. Grazie
alla presentazione del libro di Luciano Trincia si è potuto
quindi gustare una fotografia a tutto tondo degli eventi, a
volte lieti, a volte drammatici, che hanno formato il vissuto
quotidiano di quella generazione che ha attraversato un secolo
così ricco di storia.