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Dakar 2012
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Da una pazza idea di Thierry Sabine il 26 dicembre del 1978
nasceva la Parigi-Dakar. Attraverso le dune del deserto
sahariano voleva condividere una passione e le emozioni insieme
ai tanti appassionati, per vivere un’avventura unica. Thierry il
“visionario” con il suo motto che ancora oggi rappresenta
l’essenza della corsa-raid: “una sfida per chi parte, un sogno
per chi resta”
443 i veicoli alla partenza di Mar de Plata, tra auto, moto,
quad e camion sulla linea di partenza della Dakar 2012. Divise
per categoria ci saranno al via della 33a edizione del Rally,
che per il quarto anno si svolge in America Latina, 81 veicoli
in più rispetto alla prima edizione del 2009, con 178 moto, 161
auto, 30 quad e 74 camion. 8000 i km da percorrere fra
Argentina, Cile e Perù, di cui 4191 di speciali cronometrate. Un
coast to coast dall’Atlantico al Pacifico che porterà al
traguardo finale di Lima, dopo quindici duri giorni di gara,
trasferimenti e bivacchi, attraverso deserto, pietraie, canyon,
guadi e tanti imprevisti. Grande è lo schieramento di forze da
parte del team X-Raid, che quest'anno si presenta al via con ben
cinque MINI Countryman All4 Racing e tre BMW X3 CC affidate a
uomini di grande esperienza. Fra cui spicca in nome di Stephane
Peterhansel, "Monsieur Dakar", con 6 vittorie in moto e 3 in
auto il pilota della maratona più titolato di sempre. Non meno
agguerriti sono i compagni di squadra Nani Roma e Krzysztof
Holowczyc. Occhi puntati anche su Nasser Al Attiyah, il
vincitore della Dakar 2011, un nome importante che si è aggiunto
all'ultimo momento e sarà al via con un Hummer H3 del team di
Robby Gordon, altro habitué delle dune. Il vincitore della prima
Dakar sudamericana Giniel De Villiers, secondo lo scorso anno,
ha trovato invece un volante sul pick-up Toyota Hilux della
Overdrive, mentre gli outsider potrebbero essere Christian
Lavieille (Dessoude), Mathias Kahle (buggy SMG) o il rientrante
Carlos Sousa, arruolato dalla spedizione cinese di Great Wall. |