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Il libro del giorno
Lo strano cavaliere del libro sacro di Anton Doncev
Il
libro immette il lettore in un mondo magico, che si snoda a
livelli quasi sempre alti di tensione psichica, intellettuale e
morale che, in modo definitivo, si scioglie solo con le parole
conclusive delle memorie che il protagonista compone.
L’autore di questo viaggio a ritroso nel tempo, è il nobile e
aitante cavaliere provenzale Henri di Ventadorn, che,
abbandonato in giovanissima età il castello avito e
avventuratosi nella vita cavalleresca, diviene una figura di
tutto rispetto, grazie anche alla partecipazione a diverse
imprese coi crociati, ma in particolare a quella contro gli
albigesi. Proprio nel corso di questa guerra l’occhio vigile
dell’Inquisizione, in mano ai monaci domenicani, lo “sceglie”
per una missione “santa”: recarsi, su commissione dello stesso
papa Innocenzo III, in Bulgaria, terra donde trae origine e
alimento l’eresia albigese, per catturarne il fondamento
dottrinale, il cosiddetto quinto vangelo di San Giovanni, Libro
Sacro dei bogomili.
Anton Doncev (Burgas, 1930) è uno dei maggiori scrittori bulgari
contemporanei. Laureato in legge, ha lavorato come scenografo
nella cinematografia bulgara e ha in diverse circostanze
collaborato con produttori nel cinema italiano. Da ricordare tra
le sue opere Il risveglio (1956), La saga dello zar Samuele
(1961), Ora di separarsi (1964). È anche autore di racconti
brevi, di saggi e di sceneggiature. Membro dell’Unione degli
scrittori bulgari, è stato insignito di vari riconoscimenti, tra
i quali il “Premio dell’Unione degli scrittori bulgari” (1962),
il “Premio Dimitrov” (1966), il “Premio Balkanika” (1998). Nel
2001 gli è stato tributato l’ordine al merito “Stara Planina
[Vecchia Montagna]”.
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