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Il libro del giorno
Le regole
di Mosca
La
trama e le recensioni di Le regole di Mosca, romanzo di Daniel
Silva edito da Giano. Gabriel Allon è seduto su uno dei blocchi
di cemento armato che nel cuore di San Pietro proteggono
l'obelisco egizio, quando Boris Ostrovskij compare in fondo alla
piazza. Dei cinque ingressi alla Basilica, è aperta solo la
Porta del Filarete. Allon si alza e si lascia risucchiare da una
folla di allegri pellegrini polacchi fin nell'atrio della
Basilica. È in piedi davanti all'altare papale quando Ostrovskij
entra dal portico. Il russo punta verso la cappella della Pietà.
Dopo essersi fermato davanti al capolavoro di Michelangelo,
prosegue sul lato destro della navata e si arresta dietro la
statua di Pio XII. Una statua curiosa che raffigura il pontefice
degli anni di guerra in una postura stramba, la testa piegata
verso destra, la mano alzata nell'atto di benedire. Ancora piú
curiosa è, però, la scena che si schiude davanti agli occhi di
Gabriel Allon quando raggiunge finalmente Ostrovskij. Il russo è
in ginocchio davanti al basamento, il volto sollevato verso il
soffitto, gli occhi fuori dalle orbite, i lineamenti della
faccia irrigiditi in un'espressione di puro terrore, le mani
serrate intorno alla gola. Ad Allon non resta che allontanarsi
di gran carriera. È il restauratore piú amato del Vaticano,
l'uomo che sulle colline umbre tempestate di girasoli sta
alacremente lavorando al Martirio di Sant'Erasmo, uno dei quadri
piú preziosi di Poussin. Come potrebbe giustificare la sua
presenza lí, nella Basilica di San Pietro, accanto al cadavere
di un russo assassinato probabilmente con una letale dose di
veleno? Come potrebbe svelare che lui è in realtà il miglior
agente segreto di Israele, l'angelo vendicatore dell'Agenzia,
l'addetto alle missioni piú delicate e rischiose? E che il
russo, che sembra si sia strangolato da solo, non è affatto un
turistao un pellegrino, ma uno che aveva scelto il mestiere piú
pericoloso che sia dato trovare nella grande Nuova Russia:
quello di libero giornalista di un settimanale di inchiesta? Che
era, insomma, un eroe che aveva da dire qualcosa di estremamente
importante per la sicurezza di Israele, qualcosa che
coinvolgerebbe addirittura Ivan Borisovic Charkov, ex Quinta
direzione generale del KGB, capo di un gigantesco impero
finanziario con società sparse ovunque nel mondo, oligarca con
accesso privilegiato alle stanze segrete del Cremlino? Grande
bestseller negli Stati Uniti e nei numerosi paesi in cui è
apparso, Le regole di Mosca ci offre un ritratto incomparabile
della Nuova Russia e della sua capitale, una città in cui tutto
sembra ancora ruotare attorno al primo principio della dottrina
di Stalin: La morte risolve tutti i problemi. Niente uomini,
niente problemi.
Daniel Silva è nato in Michigan nel 1960. Nel 1984 ha iniziato
la carriera giornalistica lavorando per United Press
International, per poi diventare produttore televisivo della
CNN. Tutte le sue opere, The Kill Artist, The English Assassin,
The Confessor, A Death in Vienna, Prince of Fire, The Messenger,
The Secret Servant e, in ultimo, The Defector, sono entrate
nelle classifiche dei libri piú venduti. Daniel Silva vive con
la moglie e i due figli a Washington.
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