|
Il libro del giorno
Uomini
senza vento di Simone Perotti
La
trama e le recensioni di Uomini senza vento, romanzo di Simone
Perotti edito da Garzanti. A volte ci sentiamo pronti. A
cambiare qualcosa nella nostra vita, a cominciare una nuova
impresa, a provare ancora un'emozione. Siamo solo in attesa che
il destino ci dia la spinta decisiva. Per Renato tutto comincia
con una strana telefonata notturna. Antonio, il suo caro amico
di Ponza, è inquieto. Sull'isola accadono fatti misteriosi, che
generano sospetti, fanno paura. Renato lavora tanto, troppo.
Attratto dall'idea di una vacanza, fugge da Milano e prende il
timone della sua Makaia, barca nata per correre. Ritrova gli
amici, le serate alcoliche nell'eremo mediterraneo di Antonio,
gli amori che durano una notte, i lunghi discorsi sulla vita. Ma
non solo. I sospetti del suo amico si concretizzano in una
vicenda intricata, un giallo dai contorni sempre più drammatici:
una nave nera, impegnata in traffici inspiegabili, appare e
scompare dall'orizzonte nei giorni di maestrale; un abuso
edilizio fa sospettare manovre della criminalità organizzata;
l'aggressione a Sara, militante ecologista accusata di aver
rubato una goletta, costringe Renato a un salvataggio
rocambolesco. L'incontro con quella ragazza rischia di
sconvolgerlo, e di risucchiarlo in un vortice senza fondo. Tutto
accade improvvisamente per Renato, che viene proiettato fuori
dal suo mondo in un'avventura incalzante e ricca di incontri tra
le isole pontine, la Corsica, l'Elba. Una partita a scacchi col
mistero, che ha più di una posta in gioco: il mare in pericolo,
la vera identità di Sara, una scelta di vita che Renato rimanda
da troppo tempo. Fino a che ogni cosa non viene travolta dagli
eventi, che impongono la loro dura legge. Uomini senza vento è
un noir mediterraneo e ambientalista, che ha per protagonista un
uomo di fronte a un bivio. Una storia psicologica, incalzante,
profumata di passione e di mare, che tra paesaggi
indimenticabili, raffiche improvvise e spericolate manovre a
vela, travolge il cuore e la vita dei personaggi fino a
inebriarli del sapore della libertà.
Simone Perotti (Frascati, 1965) ha fatto il manager per quasi
vent'anni. Poi si è trasferito in Liguria per dedicarsi
esclusivamente a scrivere e navigare. Fa l'affittabarche, lo
skipper e l'istruttore di vela, trascorrendo circa quattro mesi
l'anno in mare, ma anche qualunque altro lavoro che gli consenta
di vivere. Ha collaborato con il «Corriere della Sera», «il
Fatto Quotidiano» e con riviste di turismo, mare, navigazione. È
l'autore di Adesso basta (Chiarelettere, 2009), il primo libro
italiano sul downshifting, divenuto un longseller costantemente
ristampato, da cui sarà tratto un film per il cinema. Ha
pubblicato il libro di racconti Zenzero e nuvole e i romanzi
Stojan Decu, l'altro uomo (Premio Cala di Volpe) e L'estate del
disincanto, tutti editi da Bompiani. Con Vele (WhiteStar, 2008)
ha vinto il Premio Sanremo.
|
|