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Mondiali
Lippi: Idee chiare sull'Italia che sarà
L’avventura sudafricana dell’Italia parte all’insegna della
chiarezza. Schietto, anche a costo di risultare antipatico,
Marcello Lippi apre la prima conferenza stampa senza giri di
parole. “Lo dite voi che io non ho le idee chiare, io le idee su
che Italia sarà le ho chiarissime, ma la formazione non ve la
dirò mai. Una cosa è certa: noi vogliamo andare lontano, se
possibile fino in fondo”.
A quattro anni di distanza da Germania 2006, col titolo di
campione del mondo in tasca, il commissario tecnico azzurro
ribadisce massima fiducia nel suo gruppo: “Non siamo noi la
squadra più anziana del Mondiale: ci sono solo nove giocatori
del 2006, meno del 50%, io non ho mai visto nessuna squadra che
ha vinto un Mondiale e che quattro anni dopo si è presentata con
23 giocatori diversi. Alcuni sono anziani, ma questo non
significa solo garretti consumati, ma anche esperienza, carisma,
personalità, abitudine a incontri di alto livello”.
E poi aggiunge: “L'Italia non è mai partita favorita ai
Mondiali. A detta di tutti stavolta lo sono Brasile e Spagna,
poi bisogna aggiungere altre squadre forti. Ho detto tante volte
che ci sono cinque o sei nazionali che non vanno solo per fare
bella figura, ma per vincere. E fortunatamente ogni tanto ci
riescono. L'Italia ci è riuscita quattro volte…. Questo vuol
dire che un Mondiale è una competizione talmente particolare che
non vincono sempre e soltanto le qualità tecniche, ma anche
altre cose”.
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