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2001-2011/ Ground Zero: dieci anni dopo |
11 settembre
Dieci
anni fa l'attacco all'America
11
settembre 2001: quattro attacchi suicidi da parte di terroristi
di al-Qaida contro obiettivi civili e militari nel territorio
degli Stati Uniti d'America, aprono la stagione del terrore. Nel
cuore di New York il terrorismo colpisce, distrugge vite umane,
trasforma l'ultimo decennio di storia contemporanea, portando un
attacco contro l'Occidente senza uguali; contro la potenza
mondiale americana che si riscopre debole, vulnerabile,
indifesa.
La mattina dell'11 settembre 2001, 19 affiliati
all'organizzazione terroristica di matrice islamica al-Qaida
dirottarono quattro voli civili commerciali. I dirottatori
fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri 1
e 2 del World Trade Center di New York, causando poco dopo il
collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni
agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare
dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto
contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò
in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset
(Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio
ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo.
Gli attacchi terroristici dell'11 settembre causarono poco meno
di 3.000 vittime. Nell'attacco alle torri gemelle morirono 2.752
persone, tra queste 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. La
maggior parte delle vittime erano civili di 70 diverse
nazionalità.
Gli attacchi ebbero grandi conseguenze a livello mondiale: gli
Stati Uniti d'America risposero dichiarando la "Guerra al
terrorismo" e lanciando una invasione nell'Afghanistan
controllato dai Talebani, accusati di aver volontariamente
ospitato i terroristi. Il parlamento statunitense fece passare
lo USA PATRIOT Act mentre altre nazioni rafforzarono la loro
legislazione anti-terroristica, incrementando i poteri di
polizia. Le borse rimasero chiuse per quasi una settimana,
registrando enormi perdite subito dopo la riapertura, con quelle
maggiori fatte registrare dalle compagnie aeree e di
assicurazioni. L'economia della Lower Manhattan si fermò per via
della distruzione di uffici del valore di miliardi di dollari.
I danni subiti dal Pentagono furono riparati dopo un anno, e un
piccolo monumento commemorativo fu costruito sul luogo. La
ricostruzione del World Trade Center è invece stata più
problematica, a seguito di controversie sorte riguardo ai
possibili progetti e sui tempi necessari al loro completamento.
La scelta della Freedom
Il mattino dell'11 settembre 2001, diciannove terroristi
dirottarono quattro aerei di linea passeggeri in viaggio verso
la California dagli aeroporti Logan (di Boston), Washington
Dulles (di Dulles, ma utilizzato per voli da Washington) e
Newark (in New Jersey ma che serve anche New York). I
dirottatori condussero due aeroplani, il volo American Airlines
11 e il volo United Airlines 175, a schiantarsi contro le Torri
nord e sud del World Trade Center. Un altro gruppo di
dirottatori condusse il volo American Airlines 77 a schiantarsi
contro il Pentagono, mentre un quarto volo, lo United Airlines
93, col quale i terroristi intendevano colpire il Campidoglio o
la Casa Bianca a Washington, precipitò al suolo nei pressi di
Shanksville, in Pennsylvania.
Il secondo aereo si schianta contro la Torre SudNel corso del
dirottamento, alcuni passeggeri e membri dell'equipaggio furono
in grado di effettuare chiamate con l'apparecchio
radiotelefonico aria-superficie della GTE e con i telefoni
cellulari; affermarono che diversi dirottatori erano a bordo di
ciascun aeroplano e che i terroristi avevano preso il controllo
dei velivoli usando coltelli e taglierini per uccidere alcuni
assistenti di volo e almeno un pilota o un passeggero, tra cui
il comandante del volo 11, John Ogonowski; la Commissione
d'indagine sugli attentati dell'11 settembre 2001 stabilì che
due dei dirottatori avevano recentemente acquistato attrezzi
multifunzione di marca Leatherman. Qualche tipo di spray nocivo,
come gas lacrimogeno o spray al peperoncino, sarebbe stato
utilizzato sui voli American 11 e United 175 per tenere i
passeggeri fuori dalla cabina di prima classe. Un assistente di
volo dell'American Airlines 11, un passeggero del volo 175 e
alcuni passeggeri del volo 93 riferirono che i dirottatori
avevano delle bombe, ma uno dei passeggeri disse anche di
ritenere che si trattasse di ordigni inerti. Nessuna traccia di
esplosivi fu trovata sui luoghi degli impatti. Il Rapporto della
Commissione sull'11 settembre afferma che le bombe erano
probabilmente false.
Sul volo United Airlines 93 le registrazioni della scatola nera
hanno rivelato che l'equipaggio e i passeggeri tentarono di
sottrarre il controllo dell'aereo ai dirottatori dopo aver
saputo, per via telefonica, che altri aerei dirottati erano
stati mandati a schiantare contro degli edifici, quella mattina.
Secondo la trascrizione della registrazione, uno dei dirottatori
diede l'ordine di virare il velivolo quando fu chiaro che ne
avrebbero perso il controllo a causa dei passeggeri. Poco dopo,
l'aeroplano si schiantò in un campo vicino Stonycreek, nella
contea di Somerset (Pennsylvania), alle ore 10:03:11 ora locale
(14:03:11 UTC). In una intervista rilasciata al giornalista di
al Jazeera Yosri Foda, Khalid Shaykh Muhammad, dirigente di
al-Qa‘ida, affermò che l'obiettivo del volo 93 era il
Campidoglio di Washington, il cui nome in codice era «la facoltà
di Legge».
Tre edifici del complesso del World Trade Center collassarono a
causa di danni strutturali, quel giorno. La torre meridionale
(denominata WTC 2) crollò alle 9:59 circa, dopo un incendio di
56 minuti causato dall'impatto del volo United Airlines 175; la
torre settentrionale(WTC 1) collassò alle 10:28, dopo un
incendio di circa 102 minuti. La caduta di WTC 1 produsse dei
detriti che danneggiarono la vicina 7 World Trade Center (WTC
7), la cui integrità strutturale fu ulteriormente compromessa
dagli incendi, che portarono al crollo della penthouse est alle
17:20 ora locale di quello stesso giorno; l'intero edificio
collassò completamente alle 17:21 ora locale.
Mappa della zona interessata dagli attacchi, sovrapposta ad una
immagine di Ground Zero.Il National Institute of Standards and
Technology promosse delle investigazioni sulle cause del
collasso dei tre edifici, successivamente allargando le indagini
sulle misure per la prevenzione del collasso progressivo,
chiedendosi ad esempio se la progettazione aveva previsto la
resistenza agli incendi e se era stato effettuato un
rafforzamento delle strutture in acciaio. Il rapporto riguardo
WTC 1 e WTC 2 fu terminato nell'ottobre 2005, mentre l'indagine
sul WTC 7 è stata pubblicata il 21 agosto 2008: il crollo
dell'edificio è stato causato dalla dilatazione termica,
prodotta dagli incendi incontrollati per ore, dell'acciaio della
colonna primaria, la numero 79, il cui cedimento ha dato inizio
ad un collasso progressivo delle strutture portanti vicine.
Gli attacchi crearono grande confusione tra le agenzie di
notizie e i controllori del traffico aereo in tutti gli Stati
Uniti; a tutto il traffico aereo civile internazionale fu
proibito di atterrare su terreno statunitense per tre
giorni.[22] Gli aerei già in volo furono respinti o indirizzati
agli aeroporti in Canada o Messico. Radio e televisioni
diffusero notizie non confermate e spesso contraddittorie per
tutto il giorno; una delle ricostruzioni più diffuse raccontava
di una autobomba esplosa nella Segreteria di Stato degli Stati
Uniti a Washington.
Poco dopo aver annunciato per la prima volta l'incidente del
Pentagono, la CNN e altre emittenti raccontarono anche che un
incendio era scoppiato al National Mall di Washington.[24] Un
altro rapporto fu lanciato dalla Associated Press, secondo il
quale un Boeing 767 della Delta Air Lines, il volo 1989, era
stato dirottato: anche questa notizia si rivelò poi un errore,
in quanto si era effettivamente pensato che vi fosse quel
pericolo, ma l'aereo rispose ai comandi dei controllori di volo
e atterrò a Cleveland, Ohio.
Ideavision
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