Storia

10 dicembre 1508 - Viene formata la Lega di Cambrai

italia 1494

La lega di Cambrai fu una lega contro la Repubblica di Venezia formata il 10 dicembre 1508 sotto la guida di papa Giulio II e scioltasi nel 1510 per la defezione dello stesso pontefice.

A essa aderirono, oltre al pontefice, Luigi XII di Francia, Massimiliano I del sacro romano impero, Ferdinando II d'Aragona (re di Napoli e re di Sicilia), Alfonso I d'Este (duca di Ferrara), Carlo III (duca di Savoia) e Francesco II Gonzaga (marchese di Mantova).

Nel preambolo del trattato, siglato segretamente a Cambrai (centro del Nord della Francia, ai confini col Belgio) con la scusa di trattative di pace tra l'imperatore e il duca di Gheldria, cui vennero ammessi anche gli ambasciatori di Spagna e Stato Pontificio, si legge che esso  veniva stipulato « (...) per far cessare le perdite, le ingiurie, le rapine, i danni che i veneziani hanno arrecato non solo alla santa sede apostolica, ma al santo romano imperio, alla casa d'Austria, ai duchi di Milano, ai re di Napoli e a molti altri principi occupando e tirannicamente usurpando i loro beni, i loro possedimenti, le loro città e castella, come se cospirato avessero per il male di tutti (...). 

Il trattato prevedeva la seguente spartizione dei domini veneziani:

al Papato: Ravenna, Cervia, Faenza, Rimini e relativi castelli, oltre ai possedimenti nei territori di Imola e Cesena;

all'Impero: Padova, Vicenza, Verona, Roveredo, Treviso, il Friuli e l'Istria;

alla Francia: Brescia, Bergamo, Crema, Cremona, Ghiera d'Adda;

alla Spagna e a Napoli: Trani, Brindisi, Otranto e Gallipoli;

l'Ungheria, se fosse entrata nell'alleanza: la Dalmazia;

al ducato di Savoia, se fosse entrato nell'alleanza: Cipro

Venezia, che già aveva avuto numerosi sentori del formarsi di una possibile alleanza contro di lei, ne venne in parte informata già il 14 dicembre dallo stesso sovrano francese, attraverso l'ambasciatore veneziano alla sua corte.

La Lega combatté le forze veneziane dal 1508 al 1511: dopo aver sbaragliato le forze veneziane nella battaglia di Agnadello e averne distrutto la flotta nella battaglia di Polesella, l'esercito della Lega arrivò quasi alle "ripe salse" (cioè alle coste della laguna di Venezia) e mise inutilmente sotto assedio Padova; peraltro il condottiero veneziano Bartolomeo d'Alviano conseguì una brillante vittoria in Cadore. Gli avvenimenti successivi resero del tutto vani i risultati da essa conseguiti in terra veneta. 

 


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