Storia

10 gennaio 1920 - Il trattato di Versailles

trattato di versailles

Il 10 gennaio 1920 entra in vigore il trattato di Versailles, detto anche patto di Versailles. E' uno dei trattati di pace che pose ufficialmente fine alla Prima guerra mondiale. Fu stipulato nell'ambito della Conferenza di pace di Parigi del 1919-1920 e firmato da 44 Stati il 28 giugno 1919 a Versailles, in Francia, nella galleria degli Specchi del palazzo di Versailles. È suddiviso in 16 parti e composto da 440 articoli.

Il trattato di Versailles sancì la nascita della Società delle Nazioni, uno dei quattordici punti del presidente degli Stati Uniti Thomas Woodrow Wilson. La Società delle Nazioni era un'organizzazione intergovernativa con lo scopo di arbitrare i conflitti tra le nazioni prima che si arrivasse alla guerra. Il suo statuto, la Convenzione della Società delle Nazioni, occupava i primi 26 articoli del trattato. Tra le disposizioni previste la perdita delle colonie e di territorio da parte della Germania. La lista di ex province tedesche che cambiarono appartenenza comprende:

l'Alsazia-Lorena, restituita alla Francia

lo Schleswig settentrionale, fino a Tondern nello Schleswig-Holstein, alla Danimarca (in seguito a un plebiscito)

gran parte della Posnania e della Prussia occidentale e parte della Slesia alla Polonia

la città di Danzica con il delta della Vistola sul mar Baltico, venne resa Città libera di Danzica, sotto l'autorità della Società delle Nazioni e della Polonia

L'articolo 156 del trattato trasferì al Giappone le concessioni tedesche nello Shandong, in Cina, anziché restituirne l'autorità sovrana alla Cina. I cinesi, oltraggiati da questa disposizione, diedero vita a delle dimostrazioni e al movimento culturale conosciuto come movimento del quattro maggio. Il trattato di Versailles oltre ad abolire la coscrizione per la Germania, pose anche grosse limitazioni alle forze armate tedesche, che non dovevano superare le 100.000 unità. Il trattato stabilì una commissione che doveva determinare le esatte dimensioni delle riparazioni che dovevano essere pagate dalla Germania. Nel 1921, questa cifra fu ufficialmente stabilita in 33 miliardi di dollari. I problemi economici che questi pagamenti comportarono sono spesso citati come la principale causa della fine della Repubblica di Weimar e della ascesa di Adolf Hitler, che inevitabilmente portò allo scoppio della Seconda guerra mondiale.

Gli Stati Uniti d'America non ratificarono mai il trattato. Le elezioni del 1918 avevano visto la vittoria del Partito Repubblicano, che prese il controllo del Senato e bloccò due volte la ratifica (la seconda volta il 19 marzo 1920), alcuni favorivano l'isolazionismo e avversavano la Società delle Nazioni, altri lamentavano l'eccessivo ammontare delle riparazioni. Come risultato, gli Stati Uniti non si unirono mai alla Società delle Nazioni e in seguito negoziarono una pace separata con la Germania: il trattato di Berlino del 1921 confermò il pagamento delle riparazioni e altre disposizioni del trattato di Versailles ma escluse esplicitamente tutti gli articoli correlati alla Società delle Nazioni. 

 


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