Agropoli, la Marina rimuove ordigno esplosivo

L’ordigno era a pochi centimetri di profondità, nei pressi di una spiaggia molto frequentata da bagnanti.

Comunicato stampa


Ieri si è conclusa un’operazione di bonifica subacquea condotta nelle acque di Agropoli (SA) dai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nuclei SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Napoli.

L’intervento dei Palombari della Marina Militare è avvenuto a seguito della segnalazione di un bagnante, effettuata alla locale Stazione dei Carabinieri, circa la presenza di uno strano oggetto metallico, di forma cilindrica, poco oltre il bagnasciuga della spiaggia della cittadina cilentana, in una zona molto frequentata dai bagnanti.

Interdetta l’area da parte della Capitaneria di Porto, la Prefettura di Salerno ha richiesto l’immediato intervento dei Palombari dello SDAI di Napoli che, a circa un metro dalla battigia e ad una profondità di circa 50 cm, hanno riconosciuto nel manufatto segnalato un proiettile modello MK1 da 40 mm di produzione statunitense, risalente all’ultimo conflitto mondiale.

Predisposta la prevista cornice di sicurezza, l’ordigno esplosivo è stato rimosso dal fondo e, verificata l’assenza di altri pericoli, la zona è stata restituita alla normale fruibilità da parte dei cittadini. Il proiettile è stato pertanto rimorchiato a distanza in una area individuata dall’Autorità Marittima dove è stato fatto brillare alle 09:35 secondo le consolidate procedure tese a preservare l’ecosistema marino.

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