Avella - La storia degli spettacoli all'Anfiteatro

di Nicola Montanile Terza puntata


NARRATRICE

Certo, i gladiatori, come accennato, erano oggetto di disprezzo in vita, ma di venerazione, dopo la loro morte, ma spesso, poteva accadere che, qualcuno, per la sua bravura, venisse liberato e magari facesse da istruttore, mentre sorte amara, era per i condannati a morte, che li legavano ad un palo e li frustavano.

CITTADINO: Speriamo che oggi, prima dei combattimenti tra i gladiatori e la caccia alle belve, ossia le venationes, ci siano anche rappresentazioni divertenti con i condannati a morte.

NARRATRICE

Il desiderio viene esaudito. Dalla Porta della Morte o Libitinensis, da Libitina, dea della morte, alle cui spalle, vi è il cimitero dei Gladiatori,- come dire dal produttore al consumatore,- esce un condannato a cui viene data in mano una lira e sul petto ha un cartello in cui si evidenzia il suo crimine.

GUARDIA: Oggi, Cesare vuole essere magnanimo con te. Quindi, se ti vuoi salvare, devi interpretare un personaggio della mitologia: Orfeo che ammansisce i leoni.

CONDANNATO: In che modo, di grazia, mi sarà concessa di avere salva la vita?

GUARDIA: Con la lira suoni, mentre mandiamo i leoni nell’arena. Se riuscirai a fermarli, suonando, sarai liberato e quindi, salvato.

NARRATRICE

Il malcapitato, pur sapendo di essere una pretesa assurda, per forza di disperazione e della speranza, inizia a suonare, tra il dileggio del pubblico, ma i leoni fanno quello che è prevedibile. Intanto lo spettacolo continua con altre atrocità.

GUARDIA: Portate l’altro condannato. Oggi, tu sarai Muzio Scevola, quindi mostra il tuo coraggio, mettendo la mano sul braciere ed avrai salva la vita.

GUARDIA: Fate indossare allo schiavo condannato a morte, la Tunica Molesta, impeciata, per i delitti gravi e appiccate il fuoco.

GUARDIA: ( a due gladiatori amici) Oggi combatterete contro ed il vincitore sarà liberato e diventerà allenatore al Palo.

1° GLADIATORE (sottovoce) Non ti preoccupare, fingiamo di combattere, perché, non avendo il sopravvento l’uno sull’altro, avremo lo stesso, salva la vita.

2° GLADIATORE: Ho sentito parlare di questa regola detta Stantes. Attacca prima tu.

NARRATRICE

Ma i disgraziati non sanno che ai bordi dell’arena si collocano persone, con fruste e parole e li istigano ad uccidersi.

GUARDIA: Uccidilo, ha sparlato di te dicendo che sei un vigliacco ed un traditore e per giunta, un menzognero.

2° ISTIGATORE: Lui ha fatto di peggio; ha affermato che non gliene frega niente della tua amicizia e che la tua donna ti tradisce con tutti.

NARRATRICE

Le frustrate, le parole, alla fine, hanno il sopravvento e finiscono per combattere, seriamente, ed il popolo partecipa gridando:

POPOLO: Iagula, Iagula, Iagula (Scannalo)

POPOLO: Uri, Uri, Uri (Brucialo)

POPOLO: Hoc habet, hoc habet (Le ha prese)

NARRATRICE

Si continua col mettere due ali ad un condannato, innalzarlo e spingerlo a volare come Icaro, nonché con il legare qualche altro ad un palo e farlo azzannare dalle belve.

CITTADINO: Vedi quella superba tigre; una volta leccava le mani del domatore, mentre, ieri ha sbranato un leone, con zanne potenti. Nulla osò di simile finché fu nella selva.

CITTADINO: Quindi, vuol dire che da quando è tra noi, essa ha più della belva?

CITTADINO: Guarda, stanno preparando l’arena per le Venationes. Pare che oggi ci siano perecchie novità. Si parla di animali mai visti.

CITTADINO: A proposito fammi controllare il mio numero per il sorteggio. Se vinco, mi sarà concesso di scendere, a carneficina finita, nell’arena, e portarmi via, qualcosa di qualche belva.

CITTADINO:Chissà, se un giorno, avremo la possibilità di assistere anche alle Naumachie, ovvero le finte Battaglie Navali.

CITTADINO: Pare che ci sia in atto un progetto in proposito, utilizzando le acque de fiume Clanio che si trova dall’altra parte dell’anfiteatro, anche perché ai bordi si vedono dei canali.

(Fine terza puntata)

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