Avella - Spettacoli all'Anfiteatro

4a puntata di Nicola Montanile


NARRATRICE

Terminato lo spettacolo, all’imbrunire, si torna a casa per la Cena: è un momento d’incontro e piacere di stare insieme e qualche volta si va a finire a notte inoltrata o alla fine dell’alba. L’ospitante Caio, invita vari amici .

CAIO: Prendiamo prima un Mulsum come aperitivo. Vedrete! Questo misto di vino e miele vi piacerà.

1° OSPITE: Veramente squisito; devo complimentarmi con te.

CAIO: Assaggiate, amici miei, questo piatto fantasioso: Pasticcio di lingua di pappagalli parlanti, cosparsi di petali di rose.

2° OSPITE: Un’ottima pietanza. E’ la prima volta che mi capita di mangiare pappagalli.

CAIO: Spargete pure un po di Esca Apici, una salsa succulente.

3° OSPITE: Grazie! Voglio fare abuso, assaggiando tutte le specialità di salse.

CAIO: Fate con comodo, alla destra ci sono salse varie: Salsa per Aragosta, per Carni Lesse e di Vitella, per Anguille, per Camoscio, per Carni Tritate, tagliuzzate, per Tonno Lesso, per Porata Arrosto, Bollente, per Pecora Selvatica.

4° OSPITE: Certo, dopo uno spetaccolo così emozionante, una cena abbondante ci voleva proprio.

5° OSPITE: Sono d’acordo con te, considerandoo che, oggi, per essere puntuale allo spettacolo, ho fatto solo Ientaculum. (Colazione)(Nota 1)

6° OSPITE: Per la verità, avendo avuto i biglietti in anticipo, ho anche fatto il Prandium. (Pasto di mezzogiorno) (Nota 2)

CAIO: Cosa preferite, come frutta?

7° OSPITE: Gradirei delle Pesche.

8° OSPITE: Io preferisco, invece, Uva.

9° OSPITE: Idem! Ma Uva Passa

10° OSPITE: A me piacciono moltissime le Pere nonché le nostre Mele, che, poi, è la frutta del nostro paese.

CAIO: Non vi preoccupate di chiedere. C’è ogni specie di frutta: ci sono Datteri, Noci, Pugne, Pinoli, Mandorle e Melograni.

NARRATRICE

La cena termina e si ride sulle atrocità viste all’anfiteatro e ci si da appuntamento, per un nuovo spettacolo, annunziato e programmato, con rinnovate crudelità che termineranno solo con l’avvento dei seguaci di Cristo, fautori di pace e amore. Essi, contrari a questi spettacoli di strage, fuori dagli anfiteatri, cercavano di dissuadere il popolo ad entrarvi e ad assisterli, ponendogli la domanda, riferendosi all’anfiteatro, “Colis eum”, ovvero “Adori lui”. Ecco, forse, perché, ma non è certo, l’Anfiteatro Flavio venne chiamato Colosseo, mentre di sicuro è che venne detto così, per la presenza della Colossale statua del Dio Sole.

(NOTA 1) La prima colazione era fatta di pasti freddi consumati in fretta e furia. Al mattino, infatti, si consumava una frugale colazione di avanzi della sera, a base di pane e formaggio, olive e miele, preceduta da un bicchiere d’acqua oppure pane intinto nel vino dolcificato, o pane, olio, aceto e salse. Colazione tipica era fatta di pane e fichi, mentre, per quanto concerne i bambini, mangiavano latte e pane o focaccette.

(NOTA 2) Era la seconda colazione e poi veniva il pasto principale ovvero la cena, delle quali se ne discusso.

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