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Calcio in Rosa - Milena Bertolini: "eliminare i paletti invisibili"

L’altra metà del calcio. Il mondo rosa del pallone nazionale è una realtà in crescita, un movimento parallelo che anima e trasmette emozioni, lontano dai pregiudizi, lasciando ammirare un calcio diverso, premiando la femminilità nelle forme e nella sostanza, offrendo un calcio fatto di passione, un calcio bello e praticato dalle donne, forza di un movimento che rappresenterà l’Italia ai prossimi mondiali in Francia. Enzo Ruggiero

La Nazionale azzurra, guidata da Milena Bertolini, ritorna ai Mondiali dopo venti anni di assenza. Bertolini è stata ospite della quinta edizione di "Allenare nel calcio femminile", organizzato da Valentina De Risi, evento che si è svolto presso il palazzo di Vetro di Corbara. De Risi è l’unica allenatrice professionistica campana e gestisce, da quasi dieci anni, la guida tecnica del Sant’Egidio che milita nel campionato di serie C, rappresentando la massima espressione calcistica della provincia di Salerno, mentre Nocerina, Salernitana e Pontecagnano militano nel campionato di Eccellenza. Tornando all’incontro di Corbara, la CT Bertolini ha analizzato il percorso di avvicinamento elaborato dallo staff tecnico della Nazionale e praticato dalla squadra, puntando l’attenzione sull'organizzazione necessaria per preparare ed affrontare la competizione, oltre alle responsabilità di rappresentare l’Italia in un torneo che non ha visto mai brillare le azzurre, eliminate ai quarti nel 1991 ed escluse nella fase a gironi nel 1999. Calcio femminile protagonista anche alle prossime Universiadi che si disputeranno a Napoli nel prossimo mese di luglio, con le azzurre che dovranno vedersela con gli Stati Uniti e con le campionesse in carica del Giappone. Ma la parte interessante si è sviluppata intorno alla necessità di avvicinare le bambine al calcio. Un ruolo fondamentale è quello della Lega Nazionale Dilettanti, presente su tutto il territorio. “La Federazione, attraverso il settore giovanile scolastico, ha dichiarato Milena Bertolini, ha attivato una progettualità mirata a diffondere la cultura del calcio tra le bambine, attraverso la pratica dell’attività mista, abbattendo quei “paletti invisibili”, siano essi culturali e strutturali, cercando di contrastarli con nuove idee”. Il punto di partenza per ogni buona interazione con i giovani calciatori è avere allenatori qualificati in tutte le categorie. “E’ una battaglia che stiamo portando avanti con l’associazione Allenatori, afferma Milena Bertolini. Il lavoro di tecnici esperti serve ad infondere insegnamenti e percorsi di crescita, partendo dalla necessità di far giocare insieme bambine e bambini. Il regolamento lo consente fino ai 16 anni in deroga. Le squadre miste migliorano i rapporti tra maschi e femmine, ha concluso Bertolini, generando in futuro uomini che avranno un’idea della figura femminile diversa. Bisogna sviluppare ed incentivare modelli culturali che abbattano il pregiudizio, attivando attraverso il calcio, una funzione sociale fondamentale”.