La lumaca

di Nicola Montanile


JESCE!.....

Da ragazzi, in estate, dopo la fine di un improvviso, inaspettato e violento temporale, comparivano sui muretti delle strade o su tronchi di alberi o fiori, le lumache o per essere più precisi, le marruzze e allora ci si divertiva a prenderle, tenendole tra l'indice ed il pollice oppure nella palma delle mani, a farle uscire dal guscio, dicendo, ripetutamente:

jesce, jesce corna

ca màmmeta te scorna

te scorna 'ncopp'àsteco

e fai 'o figlio masculo.

Uscendo, si aspettava che mettessero fuori i loro minuscoli tentacoli, che, in vernacolo, venivano chiamati corna o cornicelle.

A proposito di questa canzoncina, c'è da tener presente che non si è mai capito a quale màmmeta (mamma) ci si riferiva: a quella della lumaca oppure del bambino che recitava, concentrato, la filastrocca? E, perchè, poi la si minacciava di rompergli le corna?

Alla fine, dovendo dare una spiegazione, il tutto fa riferimento all'atto sessuale, che porta alla procreazione.

In effetti il corno era il pene, che l'uomo stava per mettere fuori (jesce, jesce) ed al quale la futura madre (màmmeta, cioè io stessa che per te corno sarò madre) avrebbe riservato la più totale e profonda delle accoglienze (te scorna), ovvero ti riceve con tanta partecipazione da... scapucciarti e svuotarti, ferma sul finalizzato giaciglio rigido (àsteco dal greco òstrakon = pietra, che è sinonimo di durissimo rapporto).

In definitiva, se volete un figlio di sesso maschile (masculo), dovete avere un rapporto sessuale su qualcosa di duro, come la pietra o un letto fatto di legno di noce; tant'è che quando qualcuno tarda a sposarsi viene detto "Ma che è, stai aspettanno 'o liette 'e nnoce pe te spusa?" (in verità, anche in riferimento al legno dei noce, da sempre prezioso per la fabbricazione dei mobili).

Qualcuno consiglia anche di avere il rapporto sessuale, senza togliersi le scarpe oppure... Intanto incominciate a provare con due modi enunciati. Auguri e figli maschi.


POSSIBILI EFFETTI INDESIDERATI

Nel dare scherzosamente consigli su come concepire figli maschi, poiché negli uomini vige il concetto del gallismo meridionale (di cui tanto si interessò la letturatura meridionalista), nonché quello che bisogna portare "'nnanzi a razzza", ci si è dimenticati dei possibili effetti indesiderati, collaterali, nonché delle... controindicazioni.

In effetti, si vada pure alla cocciudaggine di voler, innanzitutto, " 'O mascule", ma tenendo presente che l'importante è che nascano e crescano sani; anche se, spesso, sembra che proprio i maschi creano problemi, per cui, per un genitore, sono "Uccelli senza zucchero e senza ali". Allora, sinceramente, incominciamo col dire che la donna è importante, poichè, col matrimonio, l'uomo lascia la propria mamma, per trovarne un'altra, con la differenza, e non scopriamo l'acqua calda, che con la seconda abbiamo qualcosa in più, che, purtroppo, la prima non può darci... anche se potesse, lo farebbe. Scusate lo scioglilingua.

Inoltre, consideriamo, a detta dei saggi antichi, che, quando veniamo al mondo, l'orecchio sinistro è la madre e il passato, mentre quello destro rappresenta il padre, l'immissione alla vita, il presente ed il futuro, che non sappiamo se sia roseo o no, tant'è che piangiamo, non solo per un fatto fisiologico, ma anche perché, secondo una interpretazione, lasciamo un posto sicuro, protettivo, tranquillo, dove mangiamo, beviamo, facciamo i bisogni, ma soprattutto non si relaziona con nessuno ( nu iamme 'a cche fa cu nisciune); insomma, una volta abbandonato il grembo materno, ci si rende conto che ci si deve mascherare ed essere ipocriti.

E, poi, si è sempre asserito che il padrone di casa è il marito, ma chi comanda è la moglie, che, col passare degli anni diventa sempre più matura dell'uomo e soprattutto materna, trattando l'uomo come un bambino, anzi fratello; e lo si evince dalla espressione, dopo anni di matrimonio, "Frate mio" o quando se lo piange sul letto di morte.

Essa, dopo sposata "Se piglia 'o meglio pizze rò liette" e, quando vi chiede, per pranzo, se volete pasta e fagioli o i maccheroni aglio ed olio, vi cucina sempre il contrario di quello che voi desiderate.

Se pensate di fare il furbo, chiedendo il contrario di quello che vi propone, per ottenere ciò che desiderate, ecco allora, che ti serve la terza pietanza "Cucuzzielle e fasuli" (zucchini e fagioli).

Sia ben chiaro: non è mia moglie che mi combina questi scherzetti ed altri... anzi, me ne fa di peggiori.

Infine, e non alla fine, perchè lungo è il discorso, basta ricordare che" 'O vine te fà guappe, 'o barbiere te fa belle, 'a femmene te fa fesse" e poi, "Ne sà una cchiù rò riavolo".

Ora, stabilito che " 'e figl' so bbuone sule chille re vacche", poichè li vendi al mercato e ne ricavi soldi, qualcuno afferma che "è' meglio se facevo, nu standere e porte, almeno ci ieve 'a piscià vicino", anzichè di un figlio e, in verità si esagera molto anche perchè so sempre "Piezze e core" e non "e.......".

Comunque, prima di decidere il sesso, leggete con attenzione il foglietto illustrativo, anche perchè " 'a femmena t'a truove sempe", (è sufficiente un'apertura di porta), mentre "ll'homme quan'àccummincia 'a piscìà vicino 'o mure, à purdute", e inoltre "Quanne 'o figl' masculu, fòtte, 'o pate è futtute", anzi "nu....

Stando ad un grande del passato, Oscar Wilde, "I figli cominciano con l'amare i genitori. Dopo un po', li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano".

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