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Emozioni forti al GP del Bahrein: la Mercedes approfitta delle sventure Ferrari


Sakhir, Bahrein. Che gara. Il 999esimo gran premio della formula 1 è stato un’altalena di emozioni. Positive e negative. Abbiamo avuto la gara che stavamo aspettando da tempo, ricca di sorpassi, di contatti, con macchine in competizione sia tra le prime posizioni sia tra quelle più arretrate. Una prima curva caotica, intensa: Sebastian Vettel, in seconda posizione, è partito benissimo e ha subito superato il compagno di squadra, Charles Leclerc che ha pattinato un po' alla partenza. Il monegasco è stato poi superato da Valtteri Bottas ma si è subito ripreso, tenendo dietro l’altro pilota Mercedes Lewis Hamilton e successivamente superando il finlandese. Leclerc è stato da subito più veloce e in un paio di giri che hanno tenuto con il fiato sospeso sia i tifosi Ferrari che Mattia Binotto, team principal della scuderia di Maranello, ha superato anche il suo compagno di squadra quattro volte campione del mondo, piazzandosi in prima posizione, e cominciando ad accumulare un forte distacco dagli avversari.

VETTEL- HAMILTON, CHE BATTAGLIA. Al 13esimo giro, la prima battaglia tra Hamilton e Vettel. L’inglese tenta il sorpasso in curva ad alta velocità ma il tedesco lo tiene dietro. Il primo round va alla Ferrari. Al 23esimo giro, in seguito al cambio gomma, il tedesco si ritrova con le gomme gialle dietro Hamilton che ha invece gomme rosse nuove, le più prestazionali. Ma il pilota Mercedes è in difficoltà, va fuori pista. Vettel si avvicina ed è di nuovo battaglia. Con un gran soprasso supera Hamilton, ma va in bloccaggio ruote. Hamilton lo tallona ma la Ferrari è più veloce e riesce a prendere le distanze dall’avversario. Ancora una volta è la rossa ad uscirne vincitrice. Ma è il 38esimo giro quello decisivo. Hamilton deve cambiare le gomme da regolamento e anche perché le sue sono ormai consumate. Lo segue Vettel, che torna in pista poco più avanti del pilota Mercedes. È ancora battaglia, un testa a testa in curva tra due campioni del mondo, incrocio di traiettorie ma poi Vettel va in testacoda ed è come vedere una copia di molte gare dello scorso campionato. E non finisce li. Infatti poco dopo si stacca improvvisamente l’alettone anteriore della sua SF90 che finisce sotto la vettura. Vettel deve inevitabilmente rientrare al box, uscendo poi in settima posizione, in ampio ritardo rispetto ai primi. Finirà quinto.

DISASTRO FERRARI. Ma la sfortuna Ferrari non sembra avere fine in questo gran premio. Al 47esimo giro, Charles Leclerc comincia a rallentare: ha un problema alla parte ibrida, l'MGU-K. I sette secondi di vantaggio su Lewis Hamilton diminuiscono velocemente e due giri dopo viene superato senza difficoltà. È l’inizio terribile della fine di un weekend perfetto per il monegasco, che cerca disperatamente di capire come aiutare la macchina ad avere potenza. Ma il FAIL B lampeggia sul volante e al giovane pilota non rimane altro che tentare di arrivare alla fine del gran premio.

CAOS FINALE. Gli ultimi giri sono concitati, in questa gara già ricca di emozioni. Al 53esimo giro Valtteri Bottas supera Leclerc, che ormai è anche in balia di Max Verstappen, quarto. Ma, un caso fortuito per la Ferrari e terribilmente sconcertante per la Renault porta la safety car in pista. Entrambe le vetture della scuderia francese sono infatti fuori pista, nello stesso punto. Non si sono toccate ma incredibilmente hanno avuto un calo di potenza, probabilmente Hulkenberg ha avuto anche un problema al motore. I due giri finali si concludono quindi nell’impossibilità di superare per la gioia, misera ma almeno un po' rincuorante, della Ferrari che porta Leclerc al suo primo podio, seppur sull’ultimo gradino. La RedBull dovrà quindi accontentarsi della quarta posizione di Verstappen e l’ottava di Gasly, un po' anonimo. Alla Renault invece ci sarà molto da ragionare su ciò che è successo.

RITORNO MCLAREN. Grande soddisfazione per Lando Norris, classificatosi sesto con una McLaren che sembra aver trovato il passo che le mancava gli anni passati. McLaren che ha brillato proprio sotto gli occhi dell’ex Fernando Alonso, presente al gran premio. Peccato per Carlos Sainz, che in seguito ad un contatto è stato costretto al ritiro.

Tra aspetti positivi e negativi, questa gara ci ha indicato cosa possiamo aspettarci da questo campionato: la Ferrari si conferma tra le macchine più veloci e bilanciate in pista ma sono anche venuti fuori i problemi di affidabilità riscontrati quest’inverno; le Mercedes hanno ribadito che non bisogna mai sottovalutarle perché anche in una giornata “storta” loro sono sempre lì, pronte ad attaccare. E, infine, Charles Leclerc. Talentuoso, capace, intelligente, umile ha ufficialmente mandato un messaggio: lui c’è e va temuto come rivale. E dalla pioggia di complimenti ricevuti da parte dei campioni che hanno corso in gara con lui oggi, il messaggio è arrivato chiaro e tondo.


Qui di seguito, le prime dieci posizioni:

1)Lewis Hamilton

2)Valtteri Bottas

3)Charles Leclerc

4)Max Verstappen

5)Sebastian Vettel

6)Lando Norris

7)Kimi Raikkonen

8)Pierre Gasly

9)Alexander Albon

10)Sergio Perez

Rosa Rosanova