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L'US Angri si presenta: l'abbraccio di una città


Ieri sera l’US Angri 1927 si è presentata alla città. Una vera e propria festa per riabbracciare una piazza, una tifoseria che, col passare del tempo, si era allontanata dalla squadra ma che, ora, risente forte il sentimento di vicinanza al calcio angrese. Una festa a cui hanno preso parte tre calciatori che hanno segnato epoche differenti della storia grigiorossa: Massimo Scarpa, che ha vestito la maglia dell’Angri per due anni all’inizio degli anni 2000; Remo Luzi, attaccante dell’imbattuta formazione che nel campionato 1985/1986 ha conquistato la promozione in Serie D; Giancarlo Pulitelli, tornato in città dopo 49 anni, da quando emozionava i cuori dei tanti tifosi grigiorossi in coppia con Gaspare Umile, il cui ricordo resta sempre forte.

Infine la presentazione della prima squadra con l’abbraccio simbolico con i tifosi che chiedono a gran voce di vincere, di lasciare queste categorie che non appartengono alla storia dell’US Angri.

Ma al di là della serata di festa, è emerso ancora forte il senso di appartenenza della città intera alla storia calcistica che la rappresenta. Ricordi, aneddoti e speranze per il futuro: questo è quello che si sentiva nell’aria, tra la gente che ha riempito l’atrio del Castello Doria. Tra immagini che ricordano il passato, per una notte, la città si è fermata, sospesa tra ciò che è stato e ciò che dovrà essere nel prossimo futuro. Per una notte, Angri è andata oltre la categoria, ha ricominciato a sognare, a sperare di ritornare grande, sotto un solo nome, come una sola famiglia.

di Salvatore Ruggiero