Poche emozioni al 100esimo Gran Premio di Formula 1


Shanghai, Cina. Una gara monotona, priva di emozioni. Questi sono gli unici aggettivi con cui si può descrivere la sedicesima edizione del Gran Premio di Cina.

LA PRIMA CURVA. La partenza è stata pulita con i sorpassi di Hamilton su Bottas e Leclerc su Vettel molto semplici, senza particolari contrattacchi. I piloti delle prime quattro posizioni sono partiti tutti molto bene, Vettel in particolare, che però scegliendo di andare verso l’esterno si è trovato bloccato sia da Bottas che dal compagno di squadra perdendo di conseguenza la posizione su quest’ultimo. Nelle retrovie, piccolo incidente causato da Daniil Kvyat. Il pilota russo ha stretto troppo la traiettoria incastrando Carlos Sainz tra la sua vettura e quella dell’altro pilota McLaren Lando Norris, incolpevole. Le monoposto della scuderia inglese hanno avuto la peggio, entrambe sono dovute rientrare ai box: Sainz per sostituire l’alettone anteriore, Norris per il cambio gomme.

LA GARA. Fin da subito, i piloti sono lontani di diversi secondi gli uni dagli altri sia davanti che dietro. Le Mercedes cominciano la loro gara solitaria prendendo subito spazio dagli avversari. Le Ferrari sono molto in difficoltà, la gomma gialla non sembra funzionare bene visto anche le temperature più fredde rispetto ai giorni precedenti. Vettel, in quarta posizione, segue Leclerc ma sembra averne di più. Al muretto della scuderia di Maranello si decide quindi di far passare il pilota tedesco. Un ordine di scuderia non molto apprezzato dal giovane pilota monegasco, ma eseguito.

Unico momento di emozione quando, dopo il pit stop, Vettel si ritorva poco più avanti di Verstappen che tenta ed ottiene un gran bel sorpasso dall’interno. Vettel strategicamente si mantiene largo per uscire meglio nella curva successiva, tiene all’esterno il pilota della Redbull e lo risupera. Così si conclude l’unica azione di questa gara.

LE STRATEGIE FERRARI NON FUNZIONANO. Ancora una volta caos strategie per la scuderia di Maranello. In casa Mercedes entrambe le vetture vengono chiamate ai box per un veloce doppio cambio in contemporanea, prima con Hamilton e poi con Bottas. Ma all’uscita dalla pitlane il pilota finlandese perde la posizione su Leclerc. Il monegasco non ha fatto ancora il cambio gomma ma riesce a tener dietro il pilota Mercedes brillantemente per un paio di giri. La speranza è che Vettel, in quarta posizione, riesca ad avvicinarsi. Ma il pilota tedesco non sembra avere lo stesso feeling che ha il suo compagno di squadra con la sua SF90 e non riesce a recuperare i secondi di svantaggio. Le gomme del monegasco sono a limite, perde la posizione su Bottas e, a causa del pit stop ritardato, perde anche quella su Verstappen. Finirà quinto, nonostante il recupero di 6 dei 10 secondi di svantaggio dal pilota olandese.

PICCOLE VITTORIE. Ottima gara di Kimi Raikkonen, unico a compiere più di un sorpasso con la sua Alfa Romeo e arrivando nono. Grande successo per Alexander Albon, il giovane pilota della Toro Rosso che arriva decimo e conquista il suo primo ma importante punticino. Sale finalmente in zona punti anche il pilota Renault, Daniel Ricciardo, dopo le prime due gare e qualifiche da dimenticare. Ottavo Sergio Perez con la sua Racing Point. A punti anche Pierre Gasly che si mantiene sempre distante dal compagno di squadra ma riesce comunque a classificarsi sesto e, con il cambio gomme al penultimo giro, toglie anche il giro veloce a Vettel per un decimo, segnando il tempo di 1:34:742.

FINE GARA. Alain Prost sventola la bandiera a scacchi e mette fine ad una gara sorprendentemente noiosa, considerato il circuito. Una gara che solo sei dei diciotto piloti presenti (N.B: Daniil Kvyat e uno sfortunato Nico Hulkenberg sono stati gli unici a ritirarsi) hanno concluso a pieni giri. Una gara che vede la 74esima vittoria di Lewis Hamilton, un numero enorme; Vettel lo segue nella classifica di GP vinti ma stavolta deve accontentarsi del gradino più basso del podio, dopo Valtteri Bottas. E’ il suo primo podio da inizio anno. Una gara che per la terza volta consecutiva si conclude con l’1-2 Mercedes; con una Ferrari che è ancora un’incognita, tra problemi tattici e meccanici. Una gara che si conclude con la sensazione che quest’anno la scuderia tedesca non abbia rivali. Ma il campionato è lungo.

Rosa Rosanova

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