“Salotti da…Mare” allo Yachting Club Salerno

Allo Yachting Club Salerno “Salotti da…Mare” il 20 Ottobre con “Mò t’‘o ccont…” diario dalla prigionia di Gennaro Brasiletti e “Ritrovarsi” di Raffaele Messina Comunicato stampa


Nel settembre del 1943 la flotta americana sbarca a Salerno per liberare l’Italia dai tedeschi. La seconda guerra mondiale aveva distrutto il mondo occidentale e l’Italia era devastata. Quello sbarco fu sinonimo di libertà e rinascita. Il conflitto bellico sarebbe però finito solo due anni più tardi con la resa della Germania di Hitler. Il tema della “guerra”, a 75 anni da quello sbarco e a ad un secolo dal termine del primo conflitto mondiale, sarà l’ambientazione della prima serata di “Salotti da…Mare” allo Yachting Club di Salerno, eventi promossi dalla XIII edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, in collaborazione con lo stesso Yachting e l’ANILS Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere. Sabato 20 Ottobre, alle ore 19.00 infatti, protagonisti saranno “Ritrovarsi” di Raffaele Messina, edito da Guida, e “Mò t’‘o ccont… Diario dalla prigionia” libro postumo di Gennaro Brasiletti (Terra del Sole).

Storia delicata quella di "Ritrovarsi" di Raffaele Messina, che si sviluppa in uno dei momenti più cruciali della storia italiana: l’età fascista e la seconda guerra mondiale. Fra Capri e Napoli il giovane Francesco consuma quasi senza rendersene conto la sua infanzia e la sua adolescenza confrontandosi e scontrandosi con il padre, un carabiniere in apparenza severo, con la dolce madre Barbara, gli amici ed i nemici delle scorribande per le viuzze dell’isola prima, delle partite a pallone per le strade di Napoli poi, e vivendo un amore mai dimenticato, quello da bambini per Patrizia, piccola ebrea che era solito incontrare in Chiesa e d’improvviso scomparsa con tutta la sua famiglia da Capri dopo essersi promessi amore eterno. Il trasferimento a Napoli del padre catapulta Francesco in storie di guerra, bombardamenti, fame. Con stile chiaro, pacato, coinvolgente, lo scrittore racconta la Napoli delle quattro giornate del settembre 1943, quando il popolo partenopeo si ribellò alle angherie ed ai soprusi patiti dai tedeschi, restituendole così l’immagine di una città grande e coraggiosa, di un popolo fiero, ma soprattutto di un grande amore.

Il 29 agosto 1945 faceva ritorno a Vettica Minore, villaggio rurale di Amalfi, dalla prigionia Gennaro Brasiletti, nato ad Atrani il 3 settembre 1901, muratore, sposato con quattro figli. Egli nel periodo più cruciale della sua esistenza ha tenuto un diario, che ha ricopiato in età avanzata da pezzi di carta di fortuna scritti a matita. Tra i foglietti di cui si è servito ci sono le schede, buttate via, di ebrei di passaggio nel suo campo, a Pozaverac, durante il loro trasferimento da un campo all’altro, forse quelle di coloro che erano caduti stremati strada facendo. Il diario dal titolo Ricordi della vita militare e della prigionia della Guerra 1940- 1943 è il racconto di tutto ciò che gli è accaduto, dal giorno in cui è stato richiamato alle armi fino al suo ritorno a casa dalla prigionia. Gennaro scrive il diario come una lunga lettera alla moglie e ai figli lontani, per raccontare le sue giornate, le sue ansie, le sue speranze, e sentirseli così più vicini. Ma anche per interrogarsi, per chiarirsi una realtà che gli si svela giorno per giorno, a partire dall’inefficienza organizzativa, dalla carenza di divise e armi riscontrate a Napoli, alla spettacolarità, alla retorica e agli inganni scoperti a Roma. Lo scrive, soprattutto, per non dimenticare, nulla. Né le sofferenze fisiche e psichiche, gl’incidenti sul lavoro, le malattie; né le sensazioni, le emozioni, le cose belle che appagavano il suo spirito e la sua sensibilità estetica. Gennaro Brasiletti è morto nella “sua” Amalfi il 3 febbraio 1997; i figli e i nipoti hanno voluto condividere con tutti questi suoi Ricordi in “Mò t’‘o ccont… Diario dalla prigionia”, curato dalla scrittrice Rita Di Lieto, per il loro valore di testimonianza su quella parte poco nota della Seconda Guerra Mondiale definita “una guerra a parte”, quella combattuta dai militari italiani nei Balcani e le sue infelici conseguenze.

Ne parleranno Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, e Anna Maria Valletta, docente di Italiano al Liceo Alfano I di Salerno e storica.

La serata sarà aperta dai saluti di Diana De Bartolomeis, vicepresidente dello Yachting Club Salerno, e Patrizia De Bartolomeis, presidente dell’ANILS Salerno.

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